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SBK, Toth: dalla moto rubata ad Aragon a due Yamaha nel 2020

La squadra ungherese finita sotto la lente al Motorland raddoppia l'impegno nella prossima stagione della SuperSport, schierando a sorpresa due R6

SBK: Toth: dalla moto rubata ad Aragon a due Yamaha nel 2020

Un 2019 a dir poco travagliato per Imre Toth. Il furto della moto avvenuto nel paddock di Aragon e lo scontro a distanza con Hector Barbera hanno condizionato non poco la squadra ungherese, a tal punto da finire sotto la lente di ingrandimento. Si vociferava di meccanici e ingegneri non pagati, così come la mancanza di adeguati ricambi all’interno del box durante le gare.

Alla fine il vaso di Pandora è stato scoperchiato al Motorland e apriti cielo. Nonostante le tante problematiche, Toth è comunque riuscito a portare a termine la stagione e per la prossima ha pensato bene di rilanciare, anzi raddoppiare. Già, perché nel 2020 la squadra schiererà sulla griglia ben due Yamaha R6. Una verrà affidata a Loris Cresson, reduce dall’avventura con il team Kallio, l’altra a  Peter Sebestyen, che nell’ultima stagione ha tenuto alti i colori Honda.

Vedere il team ungherese schierare due moto è una sorpresa, ma per fare decollare il progetto Imre Toth si è affidato a OXXO Hungary Truck Racing, società impegnata nelle corse dei camion. Insomma, la sfida si mischia tra le due e quattro ruote, tanto che l’iscrizione del team al prossimo Campionato della SuperSport è stato presentato sotto la dicitura di  OXXO Hungary Yamaha - Team Toth.   

A gennaio i primi test, poi il debutto a Phillip Island il mese successivo.

Categoria: 
SBK

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