MotoGP, Biaggi: Quartararo non è l'erede di Lorenzo, Marquez andrà oltre il 9°

"Jorge è arrivato in MotoGP dopo aver dominato in 250, Fabio deve ancora vincere. Credo che il ciclo vincente di Marc continuerà a lungo"

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Max Biaggi ha vissuto un 2019 intenso, tra il debutto in Moto3 del proprio team con Aaron Canet in grado di contendere a lungo il titolo, al ritiro del grande amico Jorge Lorenzo. Max è stato probabilmente uno dei pochi a cui lo spagnolo ha rivelato in anticipo i propri piani ed è altrettanto probabile che il maiorchino abbia trovato nel sei volte campione romano più di un consiglio utile per prendere una decisione in ogni caso sofferta.

Intervistato da Radio Marca nel corso di una trasmissione, Biaggi ha parlato delle decisione del suo amico Lorenzo, offrendo un punto di vista molto interessante e parlando anche di chi in MotoGP possa essere destinato a raccogliere il testimone di Jorge nel ruolo di antagonista di Marc Marquez, mattatore destinato a vivere un lungo periodo di dominio se determinati scenari non dovessero cambiare a breve.

"La decisione di Jorge è stata un po' dolorosa per gli appassionati di tutto il mondo, perché hanno perso un grande campione. Non parliamo solo di un grande pilota, ma di un campione e questi restano per sempre nella storia. E' stato brutto perdere un pilota che a 32 anni è ancora giovane. E' l'unico che sia stato in grado di battere Marc Marquez negli ultimi anni. Ne abbiamo parlato per un anno, come amico sapevo molte cose, ma per l'esterno non avrei dovuto dire nullaCome amico ho rispettato la sua decisione, ma devo dire che non mi è piaciuta molto".

Secondo Max, Jorge ha iniziato ad avere i suoi problemi nel momento in cui ha lasciato il quattro cilindri in linea Yamaha per salire sui V4 di Ducati e Honda.

"Non so se continuando con la Ducati si sarebbe ritirato ugualmente, non sono io a poterlo dire. Con questo tipo di moto, non si è mai trovato bene. Ecco perché sono arrivate le cadute e gli incidenti, sono cose che influenzano la testa del pilota".

Parlando poi dell'attuale scenario in MotoGP, Biaggi ha sottolineato quanto sia impressionante il talento di Fabio Quartararo, che però ancora non ha concretizzato del tutto il proprio potenziale.

"Secondo me il ciclo vincente di Marc Marquez continuerà per molto tempo. E' giovane e vincerà più di dieci titoli, lo pensano tutti. Piuttosto che pensare a Rossi come uno che potrebbe batterlo, preferisco pensare ai nuovi arrivati come Quartararo. C'è un dettaglio da considerare: tutti pensano che Marc sia il più forte e di certo è così, per talento e per altre cose. Se però osserviamo tra i rookie, la cosa impressionante di Quartararo non è tanto il fato che sia scattato in pole o che abbia conquistato dei podi, quando il fatto che lui è l'unico pilota debuttante negli ultimi 15 o 20 anni che al venerdì, senza aver mai provato la MotoGP su quella pista, entra ed è subito nei primi tre. Non lo dice mai nessuno, ma è spesso così già dal primo turno di prove libere".

 

C'è tuttavia un particolare che secondo Biaggi rende molto differente la carriera ed il futuro di Quartararo rispetto a quella di Lorenzo, indicando in un altro pilota un potenziale erede dello spagnolo.

"La storia ci dice che l'erede di Jorge non sarà Fabio. Non è un pilota arrivato dalla categoria precedente vincendo. Non è stato campione in Moto2 e già solo per questo è diverso. Forse potrebbe riuscirci Alex Marquez. Se arriva in MotoGP e fa qualcosa di simile a quanto fatto da Quartararo, avrà molte opportunità di vincere, ma in questo momento non vedo nessuno che possa davvero prendere il posto di Jorge, onestamente".

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