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MotoGP, Puig: "Alex in Honda perché è un campione, non perché è un Marquez"

"Marc non ha interferito nella nostra scelta e noi volevamo una pilota per il futuro. A Valencia proverà la moto 2019 con la struttura di Cecchinello"

MotoGP: Puig: "Alex in Honda perché è un campione, non perché è un Marquez"

Quando ormai il sole è calato sul paddock di Valencia, le luci si accendono davanti ad Alberto Puig. Il comunicato che ufficializza l’arrivo di Alex Marquez nella squadra ufficiale Repsol Honda, al fianco del fratello Marc. Spetta al team manager Honda rispondere alle domande della scelta.

“Dopo la decisione di Lorenzo di ritirarsi a fine anno, abbiamo iniziato a pensare chi potesse sostituirlo. La decisione l’abbiamo presa nelle ultime ore spiega.

Per quali motivi?

Per i suoi risultati in pista e non per il suo cognome, voglio essere chiaro. Il punto di partenza del nostro ragionamento è stato che è il campione del mondo Moto2, se non lo fosse stato non gli avremmo dato questa opportunità. Honda sta cercando un pilota per il suo futuro e Alex è giovane”.

Non è un rischio per lui essere in diretto confronto per il fratello?

“Correre è sempre un rischio (ride)”.

Quindi non avete avuto dubbio?

Pensiamo di avere preso la decisione corretta. Come ho detto, non dobbiamo considerare il suo nome ma il fatto di essere un campione del mondo e come tale merita questa possibilità”.

Avete parlato con Marc prima di decidere?

Marc non ha interferito per niente in questa scelta. È normale che abbia piacere ad avere suo fratello nella stessa squadra, ma non ha spinto in questo senso. Le nostre conversazioni sono state con Alex e il suo manager, Emilio Alzamora, non con Marc”.

Perché un solo anno di contratto?

Per metterlo in pari con gli altri piloti, a tutti scadrà il contratto a fine 2020”.

Questo non gli metterà più pressione?

Io non penso che sia la pressione il punto, ma la difficoltà in sé della MotoGP. La pressione è qualcosa che devi imparare a gestire già quando ti giochi un campionato. Alex dovrà imparare tante cose e migliorare il suo livello per adeguarsi alla MotoGP, ma è lui il primo a essere cosciente che gli servirà tempo.

Pensi che Marc e Alex possano diventare veri rivali?

Questo spetta a loro deciderlo. Senza dubbio questa è una situazione particolare, non penso che ci siano mai stati prima due fratelli nella stessa squadra in MotoGP. Senza dubbio non sarà un distrazione per Marc, lui pensa solo a vincere (ride)”.

Sarà difficile gestire due fratelli insieme?

Sinceramente, con il mio carattere non me ne importerà molto (ride). Ogni pilota, come ogni persona, è diverso e quindi bisogna trattarlo in un modo diverso. So come rapportarmi nel modo migliore con Marc e cercherò di fare lo stesso con Alex.

Avete pensato a Crutchlow o Nakagami come compagno di Marc, con Alex in LCR?

La situazione era che il team Repsol Honda era rimasto senza un pilota, dovevamo trovare un sostituto per la nostra squadra non per altre".

Quale moto proverà Alex domani e con quale squadra?

Proverà la RC213V in versione 2019 e lo farà con la struttura di Lucio Cecchinello. Dal punto di vista operativo è la situazione ottimale perché Marquez proverà il prototipo 2020 e lo stesso farà Stefan Bradl con la squadra che era di Lorenzo”.

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