MotoGP, Rossi: "Lorenzo come tester Yamaha? Magari!"

"Sarebbe subito veloce con la M1, il problema è che vorrebbe tanti soldi! È un peccato che si ritiri, ogni pilota ha il proprio orologio"

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Valentino e Lorenzo sono stati migliori nemici per tanto tempo, dividendo il box Yamaha e scrivendo un pezzo importante di storia della MotoGP. Non è stato un rapporto facile, fra muri e battibecchi, ma i risultati ottenuti insieme fanno di loro il vero, ultimo ‘dream team’ della classe regina. Nel giorno in cui Jorge ha dato l’addio alle corse, Rossi ricorda il loro rapporto con un pizzico di nostalgia e ironia.

“Abbiamo passato insieme tanti momenti sia belli che brutti, il nostro rapporto ha avuto parecchi alti e bassi - sorride - Fra i bassi mi ricordo il 2015, ma ci sono stati tanti alti, lottando insieme, è stato un grande compagno di squadra e ha rappresentato sempre una motivazione per me”.

Però oggi il Dottore non era presente alla conferenza stampa del maiorchino.

Avevo sentito della conferenza stampa, ero impegnato in quel momento, ma non mi aspettavo che ci fossero altri piloti - ha spiegato - Non so se ci sia stato un invito, non ho saputo nulla, ma avrò il modo comunque di vedere Jorge e salutarlo”.

La decisione di Lorenzo non ha comunque colto di sorpresa Rossi.

Non molto - afferma - Perché la Yamaha aveva chiesto a Zarco di diventare collaudatore e lui aveva risposto di no per l’accordo con Honda. Ho fatto 2 più 2 e pensato che Jorge avrebbe faticato ad andare avanti con certi risultati be che Honda stava pensava già a un sostituto. È un grande peccato, perdiamo un grandissimo pilota, uno di quelli veramente forti, ma le corse sono così. È dura, devi essere motivato,  avere voglia ma soprattutto deve darti gusto correre, se no la vita diventa difficile. Sono decisioni molto personali, ognuno ha il suo orologio naturale.

Così ora Yamaha si trova senza collaudatore e Jorge sarebbe in teoria libero. Si potrebbe fare ancora 2 più 2, ma questa volta l’operazione è più complicata.

Avere Lorenzo come tester? Magari! - risponde entusiasta Rossi - Devo dire la verità, se Lorenzo risalisse sulla M1 andrebbe forte, ci servirebbe molto come collaudatore”.

L’idea è affascinante.

Adesso provo a dirglielo - sorride Valentino - Il problema è che Jorge vuole molti soldi e con la Yamaha è un po’ dura ottenerli. Mi piacerebbe molto averlo come collaudatore, è molto veloce e ci potrebbe dare una mano”.

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