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Il Bello, il Brutto e il Cattivo del Salone della Moto di Milano

Honda aggiunge una R ed è pronta alla battaglia in SBK, Aprilia punta sulla leggerezza della RS 660, è guerra di cavalli tra le maxi naked

EICMA: Il Bello, il Brutto e il Cattivo del Salone della Moto di Milano

Con quasi 800.000 appassionati che da giovedì hanno preso d'assalto i vari padiglioni, domenica 10 novembre è andata agli archivi la 77esima edizione di EICMA. Un salone che, nel suo complesso, non ha fatto il "botto"  in fatto di novità presentate, con molte cartucce sparate dalle case già nei giorni e nelle settimane precedenti. Ma ha saputo comunque offrire il solito tourbillon di moto, passione, ragazze e colori, con gli appassionati che hanno potuto godere della solita e tradizionale grande scorpacciata di due ruote. Sognando, valutando, studiando, quella che per molti potrebbe essere la prossima compagna su due ruote.
Per le case manca ancora la voglia di rischiare (e chi potrebbe loro dare torto), e quindi si è puntato un po' sul sicuro. Da questa maratona emerge ancora una volta come per la mobilità elettrica sia ancora tempo di esperimenti, se parliamo di moto "vere". D'altronde questa è una tecnologia che, come dichiarato dallo stesso Colaninno, Presidente del Gruppo Piaggio "per molti è una moda, che tanti conoscono, ma che pochi sanno davvero mettere in pratica". C'è ancora bisogno di tempo...

IL BELLO - Honda mostra a tutti di cosa è capace e cala sul tavolo della SBK la sua rinnovata Fireblade. Per la nuova CBR 1000 RR-R, si aggiunge una "R" a sottolineare che stavolta a Tokyo non si è scherzato, affatto. La nuova supersportiva, al netto dello schema di motore, taglia forse i ponti con la tradizione CBR e vira sulle prestazioni di punta. Motore da 217 CV e tante soluzioni che arrivano dalla RC 213V 2018 di Marc Marquez. Oltre alle alette triplano, anche misure di alesaggio e corsa, ma anche il forcellone. Con Alvaro Bautista sarà lotta nel 2020 in SBK.

IL BRUTTO - Come ogni anno, quasi una tradizione consolidata ecco i giorni "riservati alla Stampa" e "addetti al lavori". Qualcuno prima o poi dovrà spiegare quanti sono gli addetti ai lavori in Italia, considerando la moltitudine di gente che già al il martedì vaga tra i padiglioni alla ricerca di selfie, gadget o della moto preferita. Per la gioia del giornalista, malcapitato di turno, che attende minuti per fare una foto o imprecare nel tentativo di poter registrare un video in santa pace senza che si presenti il "sognatore" di turno pronto a salire in sella.

IL CATTIVO - O forse le cattive. Sono le nuove maxi naked che ad EICMA hanno praticamente soppiantato le sportive carenate (dalle quali poi derivano). Ducati Streetfighter, MV Agusta Brutale 1000 e Kawasaki Z-H2 insieme superano la soglia dei 600 CV. Numeri da paura, starci sopra in rettilineo, considerando il poco riparo aerodinamico, sarà roba forte. Ma la velocità non è tutto e ... volete mettere aprire il gas anche di seconda o terza marcia. Che goduria potrebbe essere?

LA DELUSIONE - Ci aspettavamo qualcosa di più dalla giapponesi che, in generale, hanno presentato quest'anno ben poche novità. Qualcosa di più si poteva fare, soprattutto, nelle piccole cilindrate dove al momento l'offerta non è ad un livello qualitativo (salvo pochissime eccezioni) di ciò che si vede nei segmenti maggiori. Kawasaki, ad esempio: perché non proporre la pepata Ninja 250 4 cilindri (!) anche in Europa?

LA CONFERMA - Aprilia propone la sua RS 660 che, da quanto visto, dal concept presentato lo scorso anno si discosta ben poco. Un bel lavoro quello fatto a Noale nel confermare un design che già aveva suscitato tanta ammirazione. La nuova bicilindrica ripropone una filosofia già vista in passato sulla 2T RS 250: ciclistica affilata, bel rapporto perso/potenza con prestazioni elevate, ma alla portata di tutti. Moto che su percorsi guidati potrebbe dare fastidio a più di una 4 cilindri. Saprà farsi amare come la leggendaria 2 Tempi?

LA SORPRESA - Molti ne parlavano pochi ci avrebbero scommesso, ed invece a EICMA è arrivata, dopo l'annunciata partnership, la nuova Bimota. Una Tesi H2 con motore sovralimentato Kawasaki che sancisce il ritorno della casa di Rimini sul mercato. Dietro ci sono i sogni e le capacità di uomini come Pierluigi Marconi (oltre a Kawasaki e i proprietari Longoni e Chiancianesi); che sia questo il primo di molti EICMA negli anni a seguire. Tra le piacevoli sorprese anche i concept Scrambler Desert X, che fa sognare gli anni ruggenti della Dakar e la endurona Husqvarna Nordern, motore bicilindrico e  forte personalità e che molti vorrebbero già in vendita. Due oggetti niente male...

LA CURIOSITA' - Ne abbiamo spesso sentito parlare tra le auto, ma sulle moto proprio no. A Milano ha fatto capolino un concept di Aston Martin che  mette in campo, oltre a linee futuristiche anche soluzioni tecniche di qualità: motore di 998 cc dotato di turbo a geometria variabile, in grado di erogare una potenza massima di 180 CV. Non male davvero. Esercizio di stile o la vedremo sul mercato? 

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