Suzuki V-Strom 1050 my20: la globe trotter dal look "vintage"

Disponibile anche in versione XT, ha un look ispirato alla mitica DR-Big, oltre ad essere più tecnologica

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Ben 17 anni fa (2002 n.d.R.), Suzuki presentava la V-Strom 1000, una Sport Adventure Tourer che faceva del suo motore bicilindrico a 90° il suo asso nella manica. Nel 2013 viene riprogettata, ed oggi, 2019, arriva ad EICMA completamente rinnovata, con lo stesso nome o quasi. Scopriamo la carta: Suzuki V-Strom 1050, moto che sarà disponibile anche nella versione superaccessoriata, la XT.

ORA E' EURO 5

Il propulsore è sempre lui, il bicilindrico a V di 90° raffreddato ad acqua da 1037 cm3 con distribuzione bialbero DOHC. Ora però rispetta le nuove normative anti inquinamento Euro 5. A livello di potenza, ora abbiamo 107,4 CV a 8.500 giri/min, contro i precedenti 100,6 a 500 giri/minuto in meno. Non cambia la coppia, di 100 Nm, che però ora è disponibile a 6.000 giri contro i precedenti 4.000. Confermati i consumi, di 20,4 Km/l secondo il ciclo WMTC. Tutto questo, grazie ad un nuovo scarico e a delle modifiche nel motore che interessano gli alberi a camme (cambia la fasatura) ed a differenti pistoni (cambiano le fasce elastiche). Nuovi anche il radiatore dell'acqua ed il radiatore dell'olio.

PIU' TECNOLOGICA

Un'importante novità è il SDMS (Suzuki Drive Mode Selector), in sostanza una triplice mappatura (A, B e C), che rivede l'erogazione del motore, dalla più aggressiva alla più dolce. Tutto questo, in simbiosi con il Traction Control, modificabile su più livelli ed aggiornato nel software. L’acceleratore ride-by-wire utilizzato ora è più "semplice", leggero e compatto dell’acceleratore meccanico impiegato in precedenza. Ora i corpi farfallati (uno per cilindro) sono completamente a controllo elettronico, non sono azionati da cavi ed hanno un diametro maggiore che in passato, pari a 49 mm contro i 45 del modello precedente. Naturalmente la centralina ECM è stata riprogrammata. Per la versione XT, abbiamo poi il Cruise Control.

GUIDA PIU' 'PROTETTA'

La versione XT ora vanta una nuova piattaforma inerziale (Bosch) che lavora in sei direzioni (prima erano cinque) su tre assi, leggendo i movimenti di beccheggio, rollio e imbardata sulla base dell’angolazione e della velocità. I dispositivi che sfruttano le informazioni relative alla posizione della moto fornite dalla piattaforma IMU sono il Motion Track Brake System, l’Hill Hold Control System e lo Slope Dependent Control System. Sempre la XT, vanta la tecnologica CAN.

Il Motion Track Brake System consente all'ABS (regolabile su due posizioni) di entrare in funzione non soltanto sui rettilinei ma anche quando la moto è in piega e non manca il sistema di frenata combinata. L’Hill Hold Control System consente poi di partire in salita senza problemi, mentre lo Slope Dependent Control System, quando il pilota aziona la leva o il pedale del freno in discesa, modula la pressione all’interno del circuito per scongiurare il rischio di sollevamento della ruota posteriore. Sempre per la XT, abbiamo un ulteriore tecnologia denominata Load Dependent Control System. Questo sistema permette una frenata ottimale in funzione delle condizioni di carico.

DESIGN AGGIORNATO, MA "VINTAGE"

Per la Suzuki V-Strom 1050 non abbiamo solo un nuovo manubrio in alluminio a sezione variabile e delle pedane più larghe, ma una nuova strumentazione digitale multifunzione, comandata da dei nuovi comandi siti sul manubrio sinistro. Faro (a LED) e indicatori di direzione (a LED sulla XT) sono stati rivisti nel design. Per la versione XT poi, la sella può essere regolata in 20 mm più in alto rispetto allo standard e non manca la presa 12V DC. La presa USB è invece presente su entrambe le moto. Sempre sulla XT, abbiamo il puntale inferiore, i paramani e le barre paramotore riviste. Su questa, il parabrezza è regolabile su 11 posizioni, per "scivolare" per ben 50 mm e non manca il cavalletto centrale.

Il tipico becco è stato messo in risalto e sottolinea il legame con la DR-Z delle gare desertiche e con la DR-BIG. Non dimentichiamo che il becco, viene proprio da quest'ultima! La nuova V-Strom 1050 non si limita a ispirarsi alla tradizione Suzuki ma evolve gli stilemi in una linea più aggressiva dai tratti decisi, che identifica in modo chiaro la nuova generazione. Una finitura superficiale granulosa caratterizza sia i paramani sia gli elementi laterali della sella e il quadro strumenti. La testa dei cilindri, il coperchio della frizione, quello dell’alternatore e il carter della pompa dell’acqua hanno una finitura color bronzo che crea uno splendido contrasto con la verniciatura nera del blocco motore. La versione XT vanta poi degli specchi retrovisori dedicati. 

Non cambiano telaio e sospensioni, mentre per la V-Strom 1050XT abbiamo cerchi a raggi in alluminio marchiati DID. La standard, invece, è equipaggiata con cerchi in alluminio pressofuso a 10 razze. I pneumatici sono i Bridgestone Battlax Adventure A41. La V-Strom 1050XT è disponibile in giallo, nella livrea bicolore arancione/bianco e in nero, mentre la V-Strom 1050 è disponibile in nero e in due varianti bicolori, bianco/nero e grigio/nero.

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