MotoGP, Quartararo chiude per KO il match con Marquez in qualifica a Sepang

Il campione del mondo ha insistito per tenere la scia del francese, alla sua 5a pole stagionale, incappando in un rovinoso highside: partirà 11°, sua peggior qualifica dal 2015

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Più che una qualifica è stato un match, la caccia alla pole del Gran Premio di Malesia. Uno scontro diretto fra Fabio Quartararo e Marc Marquez dal quale il campione del mondo è uscito con un KO.

In difficoltà a Sepang, come già l'anno passato, 'Magic' con solo il 6° miglior tempo in tasca ha infatti cercato con insistenza la scia di Fabio per approfittare della velocità del francese, ma nel momento decisivo, con Petrucci improvvisamente in mezzo, ha allungato la staccata per rimettersi a ruota della Yamaha del nuovo rivale, ma nel farlo ha esagerato col gas rimediando un highside impossibile da controllare.

Sbalzato in aria Marc ha fatto un salto ventrale sopra la sua Honda, atterrando duramente sull'asfalto della curva 2. E' stata una brutta caduta nella quale ha battuto fortunatamente prima con un piede, poi con le ginocchia, e infine con il torace, che si è protetto chiudendo entrambe le braccia.

Ciò non è bastato, però, ad impedirgli di dare una facciata, per fortuna attutita dal casco, oltre ché dalla sua agilità. Così mentre Marc se ne tornava mestamente ai box rimediando la peggiore qualifica, 11°, dal Mugello 2015 (13°) Quartararo conquistava invece la quinta pole della stagione e, in un certo senso, quella che può essere considerata la sua prima vittoria nei confronti dell'otto volte iridato.

E' stato un colpo di incontro, quello sferrato dal Diablo al Marziano, e non a caso è terminato con lo spagnolo sulle ginocchia. Vista la rapidità con cui Marc ha assorbito la botta, ciò non significa che domani non possa occupare nuovamente il centro del ring e mettere sù una bella sfida con il giovane francese. Certo è che non sarà solo perché Fabio ha dato una svegliata a l'intero squadrone Yamaha che a Sepang domenica mattina occuperà l'intera prima fila con Vinales e Morbidelli.

E la Ducati? Il migliore, come sempre, è stato chi ha deciso di rischiare di più: Jack Miller, 5° termpo davanti a Valentino Rossi, fluido come sempre in sella alla sua M1 ma pur sempre l'ultima Yamaha in pista, dal punto di vista prestazione.

Poi, magari, in gara non sarà così ma certo è un segnale inequivocabile che quando il gioco si fa duro sono altri a giocare.

Ancora in ombra, dopo le belle prestazioni di inizio campionato, Rins con la Suzuki, che ha comunque fatto meglio di Petrucci, che avrà al suo fianco Johann Zarco.

Mai in partita invece Andrea Dovizioso, 10°, ormai in caduta libera dal punto di vista prestazione anche se pure nel suo caso non ci sarebbe da stupirsi se si rivitalizzasse in gara. Anche fosse, però, come nel caso di Rossi, sarebbe comunque un Gran Premio in salita.

Al fianco di Dovi, ne abbiamo già parlato, ci sarà Marc Marquez che ci aspettiamo invece scatenato fin dalle prime battute e a chiudere le prima quattro file Bagnaia che dopo la bella prestazione in gara in Australia sembra non digerire benissimo la pista malese.

 

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