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MotoGP, Squalifica Guintoli-Suzuki per motore irregolare: scoperto il delatore

Per poche ore è stata caccia alla spia, poi la verità è venuta a galla suscitando più di un interrogativo

MotoGP: Squalifica Guintoli-Suzuki per motore irregolare: scoperto il delatore

I tempi ottenuti durante la prima giornata di prove da Silvayn Guintoli, ex iridato 2014 in Superbike con Aprilia ed attuale collaudatore Suzuki, sono stati eliminati perché la sua Suzuki GSX-RR utilizzava un motore 2020, contravvenendo ai regolamenti.

La cosa strana è che la sua Suzuki aveva regolarmente passato le verifiche tecniche. Del resto come avrebbero fatto i commissari a verificare le specifiche del motore senza aprirlo visto che dall'esterno si presenta del tutto identico?

Sarà stata una talpa, ha azzardato qualcuno. La concorrenza spia sempre, ha aggiunto un altro. Le case giapponesi non sono più così unite ha commentato un terzo.

Il mistero è però andato avanti poche ore, fintantoché qualcuno ha letto con attenzione il comunicato ufficiale emesso dalla casa di Hamatsu in giornata dove, nelle dichiarazioni di circostanza il bravo e simpatico Sylvain si autodenunciava.

Ora, diamo per scontato che il transalpino non abbia colpa, perché questo genere di cose sono in mano all'ufficio stampa, ma solitamente prima della pubblicazione il comunicato viene vistato per vie gerarchiche, dunque i colleghi PR sono assolti.

L'unico dubbio che rimane è che in Suzuki qualcuno non conoscesse i regolamenti.

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