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MotoGP, Bagnaia: “Con la Ducati GP18 non posso fare di più”

Pecco sconfortato: “Pesano la mancanza di aggiornamenti”. Miller si prende in giro: “Posso puntare al podio... se non spengo la moto sullo schieramento”

MotoGP: Bagnaia: “Con la Ducati GP18 non posso fare di più”

Il sabato di Motegi lascia l'amaro in bocca a Pecco Bagnaia. Il suo obiettivo era quello di centrare la Q2, invece le sue ambizioni sono sfumate ben presto. Già, perché il 14° tempo è un mix di delusione e sconforto per il piemontese, che in Giappone aveva altre aspettative. 

Dentro di me so di aver fatto il massimo – ha commentato – pensavo di passare in Q2, ma non ci sono riuscito. Ho spinto tanto in qualifica, consapevole che questo è ciò che consente il nostro pacchetto. Credo che il fatto di non aver avuto gli stessi aggiornamenti della GP19 abbia pesato molto dall’inizio dell’anno ad oggi”.

Bagnaia non utilizza quindi troppi giri di parole.

“Lo dico perché la Ducati ha fatto grandi progressi in avanti, mentre noi siamo sempre allo stesso punto. Forse all’inizio era più facile, ma adesso gli altri sviluppano, mentre noi rimaniamo sempre indietro o allo stesso punto di sempre. La cosa importante è aver dato il massimo e di essere consapevoli di aver dato il 100%”.

L'alfiere Pramac non ha però la minima intenzione di arrendersi.

“Devo per forza gestire questa situazione, dato che fare più di così è complicato. Anzi, più di così non avrei saputo fare. Il mio problema ad inizio anno era il grip posteriore e ancora oggi mi porto dietro questo problema, nonostante abbia iniziato a guidare in un modo diverso rispetto a prima. Ciò comporta alcuni vantaggi, ma sappiamo bene quale sia la situazione. Il fatto che in staccata siamo allineati alle altre Ducati è comunque una cosa positiva, soprattutto su una pista come quella di Motegi. Magari più avanti faremo un altro passo avanti”.

“Cercherò di guadagnare più posizioni in partenza, cercando di attaccarsi a qualcuno di più veloce rispetto a noi sul passo per arrivare nella migliore posizione possibile”.       

A Motegi la migliore Ducati è quella di Jack Miller. Il portacolori Pramac ha saputo mettere in riga le Rosse ufficiali di Dovizioso e Petrucci, tanto da partire dalla sesta casella sullo schieramento domani.

“Per certi versi sono felice della mia prestazione, mentre per altri no – ha commentato Jack – sono contento di questa seconda fila, ma allo stesso tempo pensavo potessi fare qualcosa di più. Lo dico perché sul giro secco avevo buone sensazioni e avrei potuto giocarmela con Marquez, non ero lontano da lui. Purtroppo però è andata diversamente”

Jack cerca però di tenere alto il morale.

“Penso si essere in una buona posizione di partenza, soprattutto nell’affrontare la prima curva. L’obiettivo è quindi quello di puntare al podio, a meno che non spenga nuovamente la moto come accaduto nell’ultima gara a Buriram (sorride). Voglio quindi essere fiducioso, dato abbiamo il potenziale  e allo stesso tempo lavorato nel verso giusto”.

L’ultima battuta riguarda invece le gomme.

“Abbiamo girato molto con la morbida per capire quale fossero le sensazioni e il potenziale. Molti piloti hanno deciso di affidarsi da subito a quella nuova, mentre io ho preferito aspettare il 17° giro per capire il consumo”.

Audio raccolto da Matteo Aglio

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