SBK, Davies: “Alla Ducati V4 non servono stravolgimenti per il 2020”

“Non ho bisogno di una cosa in particolare. Gli aggiornamenti? Non mi aspettavo grandi differenze rispetto a prima, ora non ho nulla da perdere”

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Prima di arrivare a Magny-Cours, Chaz Davies ha fatto tappa a Valencia, dove è stato impegnato in una giornata di test assieme a Michele Pirro. Mentre il pilota pugliese era impegnato a cavalcare la GP19, la mente del gallese era focalizzata nel migliorare le prestazioni della V4.

A distanza di quasi un anno dalla prima presa di contatto, l’amore tra Chaz e la Rossa non pare sbocciato ancora del tutto e i risultati in pista ne sono la conferma.  

Mercoledì abbiamo provato alcune novità per questo finale di stagione – ha svelato Davies - non mi aspettavo grandi differenze, ma alcuni dettagli che potessero permetterci di fare un passo avanti. Penso che abbiamo una direzione da seguire e allo stesso tempo sono convinto che la Ducati non abbia bisogno di grandi cambiamenti per il prossimo anno”.

Chaz guarda quindi al futuro, ma anche alla tappa francese, dove nel box erano presenti alcuni aggiornamenti.

“Ho provato alcune novità stamani, ma non è facile dare un giudizio con queste condizioni di bagnato – ha detto - la pista era bagnata, di conseguenza non era la giornata ideale per dare una valutazione. Sono comunque contento perché ho provato alcune cose, dato che non ho niente da perdere in questo momento”.

Più che al fine settimana transalpino, l’alfiere Aruba viene incalzato sul 2020.

“L’obiettivo per il prossimo anno è quello di essere veloce per 20 giri in qualunque situazione. Questa moto è molto efficace, ma bisogna ancora lavorare. La cosa importante è che nelle ultime due gare le prestazioni erano buone, senza aver apportato grandi cambiamenti”.

Ci si chiede quindi cosa possa essere utile per svoltare.

“Penso che non mi serva una cosa in particolare, ma una combinazione di fattori, che vanno a coinvolgere elettronica, come la ciclistica e la il telaio”.

Di sicuro Davies non può permettersi di partire col piede sbagliato Australia. Le sue attese sono infatti ben altre.

“Sì, questo è senza dubbio alla base. Personalmente sono convinto che avrò delle sensazioni migliori  rispetto all’inizio di questa stagione, dato che lo scorso anno non avevo esperienza con questa moto e allo stesso tempo  ho faticato a trovare il giusto assetto e la strada da seguire”.

L’ultima battuta riguarda il venerdì.

“È stata una giornata davvero strana a causa del meteo, credo che i meccanici abbiano avuto meno lavoro da fare rispetto al solito. Vedremo sabato come comportarci, dato che è previsto un miglioramento”.  

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