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MotoGP, Quartararo: "È un onore essere una bega per Rossi"

"È bello avere un pilota che ti spinge al limite. Spero che una Yamaha vinca domenica. Io? Sono ancora totalmente pronto ma quasi"

MotoGP: Quartararo: "È un onore essere una bega per Rossi"

Fabio Quartararo non sta imparando solo ad andare più forte ogni giorno che passa, ma anche nuove parole in italiano, lingua che per altro padroneggia già molto bene. Ieri Valentino ha definito il francese una ‘bega’.

Mi sono fatto spiegare il significato - sorride Fabio - ed è un onore essere una bega per Rossi”.

Il pilota di Petronas sta mettendo il sale sulla coda a tutti i piloti della Yamaha, perché a nessuno piace arrivare dietro a chi guida la stessa moto. Soprattutto se è un debuttante.

Penso che sia così per tutti i piloti, guardiamo sempre quale sia il pilota più veloce a parità di moto - sorride il pilota di Petronas - Credo che sia un bene avere qualcuno che ti spinge sempre al limite, oltre che divertente”.

A Misano sta funzionando alla perfezione, infatti oggi le quattro M1 sono tutte nei primi 5 posti, con Fabio 2° ad appena 57 millesimi da Vinales.

Sarebbe bello se uno di noi riuscisse a vincere domenica, quest’anno abbiamo festeggiato solo una volta con Vinales” dice.

Magari potrebbe essere proprio lui a riuscirci. Wilko Zeelenberg, il suo team manager, ha detto che è pronto per farlo.

Penso che dipenda molto dalle circostanze - spiega Fabio - per riuscirci tutto dovrà essere al 100%: dovrò avere una bella posizione sullo schieramento, fare una buona partenza e poi tenere un passo veloce. Se dovesse accadere, perché no? Forse non sono completamente pronto, ma quasi”.

A vederlo oggi in pista, si direbbe proprio di sì. Anche se tutto non è andato alla perfezione.

Per la prima volta quest’anno, non avevo massima fiducia nell’anteriore - confessa - La cosa positiva, però, è che riuscivo a sentire il limite della gomma, è tutta esperienza importante. Un po’ forse è anche colpa della pista, perché non c’era lo stesso grip dei test e non era semplice riuscire a tenere un ritmo costante. Penso che la situazione migliorerà già domani e poi, non essere al massimo significa avere ancora margine per crescere”.

Oggi però Quartararo ha fatto il Marquez in più di un’occasione, salvandosi da delle possibili cadute in punti anche molto veloci.

Sono contento di non essere caduto al Curvone - sorride - È stato strano, ho perso l’anteriore in ingresso e anche il piede dalla pedana. Il motivo? C’era vento in quel momento e ho stretto un po’ troppo la traiettoria. Una bella fortuna essere rimasto in piedi”.

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