Tu sei qui

MotoGP, Sognando Misano: Dovizioso e Rossi guidano l'Italia all'attacco

Nel GP di San Marino lo scorso anno gli azzurri fecero una storica tripletta: dubbi e speranze alla vigilia della gara più importante dell'anno

MotoGP: Sognando Misano: Dovizioso e Rossi guidano l'Italia all'attacco

L’Italia aveva lasciato Silverstone con un sonoro 3 a 0 a vantaggio della Spagna. Tre, come le vittorie dei piloti iberici in Inghilterra, senza contare un podio della MotoGP completamente spagnolo e una doppietta in Moto2. Per gli azzurri è venuto il momento di rifarsi e Misano capita al momento giusto. Soprattutto perché lo scorso anno fu tripletta: Dalla Porta in Moto3, Bagnaia in Moto2 e Dovizioso in MotoGP la formazione magica da ripetere più e più volte come un mantra di buon auspicio.

E poi, ogni tanto, le statistiche regalano anche ottimismo, come quella che dice che nel Gran Premio di San Marino gli italiani da 5 anni a questa parte hanno sempre fatto bella figura, con almeno una vittoria.

Sulla carta, l’avvicinamento al GP di casa regala qualche sorriso ma di buone intenzioni è piena la valle delle lacrime. In altre parole: una tripletta è di nuovo possibile?

Dovizioso e Rossi, vecchie glorie all'attacco

In MotoGP le cose sono complicate, con un Marquez dal dente avvelenato dopo due sconfitte in volata consecutive, un Rins sulla cresta dell’onda e un Vinales sempre pronto al colpaccio. Però la classe regina è quella dove abbiamo i nostri cannonieri. Il migliore è Dovizioso sulla Ducati, il vincitore dell’edizione dello scorso anno. Questo dovrebbe dargli i favori del pronostico, anche se la grande botta rimediata a Silverstone lo ha limitato nei recenti test di Misano. Le due settimane di pausa, comunque, dovrebbero essere stati sufficienti per rimetterlo in forma e le speranze tricolori puntano su di lui.

Però non si può parlare di Misano senza citare Valentino, che abita a un letterale tiro di schioppo dal circuito, su cui spesso va anche ad allenarsi. La marea gialla è pronta a colorare le tribune e per Rossi Misano è un’opportunità da non sprecare. Anche perché la Yamaha ha riniziato a carburare e nei test si è fatto vedere competitiva. Il problema è che il Dottore non vince da più di due anni e che gli ultimi mesi non sono stati facili. C’è stata una ripresa dopo la pausa estiva, ma non abbastanza per salir sul podio. Misano potrebbe dargli quei decimi che ancora gli sono mancati, il pubblico farà la sua parte, il resto deve metterlo il polso destro.

Petrucci chiamato al riscatto, Morbidelli e Bagnaia gli outsider

A proposito di gare in Italia, non si può dimenticare la vittoria di Petrucci al Mugello solo qualche mese fa. Danilo piegò Marquez e Dovi facendo impazzire il pubblico, ma dopo quella fiammata il fuoco sembra essersi spento. Il ternano nel 2017 salì sul podio con la Ducati del team Pramac, ora che è sulla Rossa ufficiale ripetersi è quasi un obbligo. Tanto più che nelle ultime gare, Petrucci non è mai stato troppo incisivo ed è da Barcellona che non sale sul podio. Se l’aria di casa gli ha fatto bene una volta, forse potrà riuscirci un’altra.

Gli uomini su cui puntare a Misano, non sono finiti. Ci sono ancora due piloti che potrebbero regalarci qualche soddisfazione. Prima di tutto Franco Morbidelli, la cui prima stagione in Yamaha  ha riservato alti e bassi. L’impressione è che al brasiliano di Tavullia manchi poco per mettere i piedi sul podio (come già fatto dal compagno di squadra Quartararo). I test erano terminati con una incoraggiante 3ª posizione dietro a Petrucci, un buon modo per arrivare alla gara.

L’ultimo è Bagnaia, debuttante in MotoGP. La Ducati non è moto a cui sia facile dare del tu e Pecco sta facendo il suo apprendistato. Anche per lui i test erano andati bene (7° tempo) e il pilota di Pramac ha già dimostrato di potere essere veloce. Gli manca ancora un po’ di costanza. Chiedergli un podio sarebbe troppo, ma una gara convincente è alla sua portata.

Non ci stiamo dimenticando di Iannone, anche se per lui la strada è molto in salita. L’Aprilia non è al livello della migliore concorrenza e in questo momento le preoccupazioni sono altre rispetto a ben figurare in una gara.

In Moto3 gli azzurri fanno paura

Nelle cosiddette classi minori, la situazione è più favorevole. Soprattutto in Moto3, dove Dalla Porta è al comando del Mondiale. Il vincitore del GP dello scorso anno è in buona compagnia, Tony Arbolino arriva da 3 podi consecutivi e anche il compagno di squadra Fenati ha dimostrato di potere vincere quest’anno. Lo stesso si può dire di Antonelli e poi ci sono degli outsider di valore come Vietti, Foggia e Migno.

In Moto2 gli occhi sono puntati sui due debuttanti Enea Bastianini (al ritorno da un infortunio) e Fabio Di Giannantonio, che stanno dimostrando di capire in fretta come si guida nella categoria di mezzo. Semmai, nelle ultime gare, hanno deluso piloti più esperti come Marini e Baldassarri, soprattutto quest’ultimo, dopo un inizio di campionato entusiasmante, sembra essersi perso.

A Misano bisognerà lasciarsi alle spalle dubbi e incertezze, una vittoria in casa non ha prezzo.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti