Calendario MotoGP 2020: il brivido, non il rischio (fusi orari a parte)

Il motomondiale raggiunge i 20 GP e si torna in Finlandia, che mancava dal 1981, al Kymiring. Imatra ed il suo mitico passaggio a livello fa parte del passato. Ormai a preoccupare sono piuttosto i fusi orari

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Come avevamo anticipato è arrivata la bozza del calendario provvisorio del motomondiale che ha raggiunto, come largamente previsto, il numero di 20 Gran Premi con il previsto ingresso di quello della Finlandia, nazione che mancava dal 1981.

In quell' anno si disputò l'ultimo GP ad Imatra, un pericoloso ma affascinante circuito cittadino con il suo famoso passaggio a livello rimpianto, nonostante ciò, da piloti ed addetti ai lavori non solamente per la bellissima natura circostante e per il sole di mezzanotte.
Anche perché a quei tempi si dormiva poco...

Al posto di Imatra ci sarà il Kymiring, già giudicato poco affascinante e selettivo

E' passato molto acqua sotto i ponti da allora. In quell'epoca si era ancora in pieno Continental Circus!
Gli unici motor home degni di questo nome erano i due Sportscoach di Kenny Roberts e quello di Franco Uncini. Il resto erano per lo più roulotte e tende.
Pensate solo che l'intero paddock era ospitato all'interno di un campo sportivo di atletica!

Venti gare sono il massimo previsto dall'attuale contratto fra Dorna e FIM.
Alcune considerazioni sul nuovo calendario le abbiamo GIA' SCRITTE QUI, giova però ricordare che se il numero delle gare extraeuropee è stabile - sono 7 - nel 2020 si è evitato di posizionare la Thailandia prima del 'trittico', separata da una sola settimana di pausa. Cosa che costringeva di fatto ad una lunghissima trasferta di ben cinque settimane.

In compenso l'inizio del mondiale sarà impegnativo e molto costoso con frequenti 'balzi temporali', perché tornare da Buriram, assorbire il fuso per poi ripartire per gli Stati Uniti non sarà propriamente un gioco da ragazzi.

Per questo motivo sarebbe stato meglio tornare quantomeno a riunire Texas ed Argentina, per questione di salute fisica e costi del personale. In questo ordine, visto che l'inverso era stato già tentato con un risultato negativo visti i problemi emersi nel trasferire in pochi giorni tutto il materiale da Rio Hondo ad Austin.

Un calendario 2020 che, benché classificato ancora provvisorio, ha tutto l'assetto di uno definitivo. In attesa di pareggiare a 21, nel 2021, con la F.1.

Il calendario 2020 è praticamente definitivo. Dal 2021 probabilmente si raggiungerà il numero di 21 GP, come la F.1

 

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