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MotoAmerica, Elias torna padrone e vince a Pittsburgh

Toni conquista gara2 regolando Beaubier, condannato da un errore a tre giri dalla fine, 3° Herrin. 8° Wyman con la Ducati, Gerloff fuori per noie tecniche

MotoAmerica: Elias torna padrone e vince a Pittsburgh

Il weekend del MotoAmerica a Pittsburgh prometteva spettacolo, ed anche gara2 ha regalato colpi di scena e sorpassi. Il primo grande cambio di trama è arrivato già al secondo giro quando Garrett Gerloff, vincitore di Gara1 e pilota più in forma del momento, ha dovuto alzare bandiera bianca a causa di un problema tecnico alla sua Yamaha.

Questo ha spalancato le porte ad un quartetto formato da Cameron Beaubier, Jake Lewis, Josh Herrin e Toni Elias, con lo spagnolo ed il numero uno capaci giro dopo giro di fare la differenza. Il pilota Yamaha sembrava poter tornare alla vittoria ma ecco il secondo colpo di scena, un errore alla esse a tre giri dalla fine che ha spalancato le porte del successo a Toni Elias, certamente non il più veloce ma sicuramente il più preciso nell’arco della gara.

Lo spagnolo così può andarsene da Pittsburgh, la pista probabilmente più difficile per lui e la sua Suzuki, con un punto in più di vantaggio (35) rispetto all’inizio del weekend su Beaubier, ed addirittura 56 sullo sfortunato Gerloff. “E’ stata forse la gara più difficile dell’anno vista la poca aderenza che ho avuto sin dal primo giro – spiega Elias - infatti all’inizio diversi piloti mi hanno passato. Poi piano piano sono riuscito a risalire anche grazie agli errori degli altri: Cameron aveva la forza per stare davanti ma per fortuna l’errore gli ha tolto la possibilità di farlo. Non mi aspettavo questa vittoria, sono stato fortunato e sono felice”.

Cameron Beaubier si è dovuto accontentare per la seconda volta in due gare della seconda piazza, e quanto accaduto in questo weekend rischia di essere molto importante per le sorti del campionato, specie quell’errore a tre giri dalla fine. “Mi è dispiaciuto vedere Garrett (Gerloff ndr) fuori gara perché era quello con il miglior passo. Dopo la sua uscita ho cercato di spingere ma Elias è riuscito a tornarmi vicino, ero pronto a difendermi ma poi ho sbagliato: ho frenato troppo tardi e per non tagliare la esse ho fatto peggio finendo sull’erba, è stato frustrante come l’errore commesso a Sonoma. Ad ogni modo mi aspettano due piste che mi piacciono, quindi non mi arrendo”.

A chiudere il podio in questa pazza gara è stato Josh Herrin, che riesce a riscattarsi dopo l’incidente e la settima piazza di gara1. “Dopo le sfortune delle ultime gare è un bel risultato questo podio. È stato difficile tenere dietro Lewis nell’ultima fase perché non avevo più gomma anteriore sul lato sinistro, a causa della scelta di montare la morbida. Ad ogni modo ce l’ho fatta, e questo risultato mi rende molto soddisfatto”.

Quarta piazza dunque per la Suzuki di Jake Lewis, che rimedia in parte lo zero di Gara1, precedendo Scholtz e Beach, mentre Jake Gagne conquista la settima piazza con la sua BMW. Punti importanti anche per Kyle Wyman in sella alla Ducati, grazie all’ottava piazza che bilancia lo zero di gara1.

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