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MotoAmerica, Olsen ed Astudillo, due donne alla conquista degli Stati Uniti

Caroline Olsen sarà impegnata in Superport, Jamie Astudillo nella Twins Cup, il MotoAmerica a Pittsburgh si tinge di rosa 

MotoAmerica: Olsen ed Astudillo, due donne alla conquista degli Stati Uniti

Non solo Elias, Herrin e Beaubier, il MotoAmerica a Pittsburgh avrà un tocco femminile in più. Insieme ai tanti uomini infatti vi saranno anche due donna al via questo weekend, ossia Caroline Olsen e Jamie Astudillo, impegnate rispettivamente in Supersport e Twins Cup, categoria che include moto dai 600 agli 800cc.

Olsen è la più esperta della coppia grazie ai suoi 29 anni, durante i quali ha maturato diverse esperienze in sella, nonostante provenga da un paese non proprio affine alle due ruote come la Norvegia “Non corro per il glamour o le attenzioni di essere una donna in uno sport prettamente maschile – spiega – ma ho sempre lasciato che i risultati parlassero per me, e penso che molti mi rispettino per questo”.

Caroline ha alle spalle una carriera di alti e bassi, durante la quale ha più volte modificato i suoi obiettivi.

“All’inizio ero talmente concentrata sul risultato finale da raggiungere da non divertirmi come avrei dovuto. Ho iniziato a correre per caso - racconta - dopo aver guidato una 125 per caso, ed ora mi godo ogni secondo della mia vita facendo ciò che mi piace”.

Astudillo dal canto suo di anni ne ha solo 18, e vive questa avventura come una sfida con sé e con gli altri. “E’ stato difficile farmi rispettare in passato ma non perché sono una donna, bensì a causa delle poche gare corse negli ultimi anni. Non nascondo che ricevo maggiori attenzioni per un risultato rispetto ad un ragazzo, ma solo perché vedere una ragazza sul podio è una cosa inusuale”.

In ogni caso una cosa è certa, il rispetto in pista non manca mai a prescindere dal sesso, come conferma Jamie. “C’è un mutuo rispetto tra piloti. Alcuni ragazzi devono capire più di altri che le donne pilota sono una realtà, e tutti ci dovranno giorno dopo giorno farci l’abitudine”.

In tutto ciò chi può sorridere ancor prima delle gare è Chuck Askland, una delle alte cariche del MotoAmerica. “Il nostro campionato offre a tutti l’opportunità di mettersi alla prova, a prescindere dal fatto che si parli di un uomo o di una donna. Abbiamo tante categorie dove ognuno può trovarsi più a suo agio, cercando di crescere per arrivare nella classe regina, la Superbike”.

 

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