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Moto3, Fenati: "Dagli errori ho imparato, ora voglio scrivere un nuovo libro"

"Questa non è una vittoria come tutte le altre". Arbolino: "Il podio mi ha aiutato a crescere, dato che non avevo quella fiducia che volevo"

Moto3: Fenati: "Dagli errori ho imparato, ora voglio scrivere un nuovo libro"

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È forse il caso di dire: bentornato Romano! Già, perché dagli inferi di Misano il pilota ascolano è riuscito a ritrovare il paradiso al Red Bull Ring. Una giornata a lungo attesa, sognata e rincorsa, ma finalmente diventata realtà. Di sicuro Fenati non se lo dimenticherà così facilmente questo 11 agosto 2019.

“Abbiamo vinto questa gara e sono molto contento – ha esordito – ovviamente non è una corsa che risolve il Campionato. Dobbiamo continuare così, anche perché non c’è nulla di perso, ma serve lavorare sodo. Forse sarò un po’ politico nel parlare così, ma adesso che è caduto il governo volevo candidarmi (scherza)”.

Fenati torna al successo dopo oltre 700 giorni di digiuno.

“Due anni di astinenza è impressionante, queste però sono le gare. È bello tornare sul podio e rivivere certi momenti, come la conferenza stampa. Dobbiamo però farli durare”.

Per Romano questo risultato è sicuramente un punto da cui ripartire.

“Di sicuro per il morale e la motivazione questa vittoria è una svolta. Ovviamente non possiamo metterci a sedere, dato che questa giornata deve essere momento di ispirazione e forza per noi. In quell’ultimo giro avevo una grande paura di sbagliare, se avessi commesso un errore sarebbe stata la fine”.

Con questo risultato l’ascolano si lascia quindi alle spalle quel fine settimana di Misano che l’aveva fatto sprofondare negli inferi.

“È stato un momento della vita, passato. Dagli errori si impara e io sono contento di avere imparato. Poi arrivano momenti belli, quello rimane un libro vecchio, ne stiamo scrivendo uno nuovo e quindi partiamo dal capitolo 1. Voglio scriverlo con emozioni forti e positive”

Le sue prestazioni sono state elogiate anche da piloti del calibro di Marquez e Dovizioso.

“Io sono molto felice che loro siano contenti, tutto ciò mi dà grande forza, inoltre vista la stima che ho verso i piloti fa piacere vedere tutto questo affetto”.

Quella del Red Bull Ring è stata una vera propria dimostrazione di superiorità.

Credevo si fossero disturbati dietro di me, invece mi hanno detto che sono stato io veloce nel creare del margine. Ho fatto quello che dovevo fare e questo è merito soprattutto del grande lavoro fatto in frenata, dove avevo ottima stabilità”.

Adesso è il momento della festa

 “Si deve festeggiare in modo particolare, ovviamente senza eccessi. Questa vittoria non è come le altre”

Per il team Snipers è una domenica da incorniciare, perché in seconda posizione spicca Tony Arbolino.

“Carlo Pernat mi ha detto che sono stato un fenomeno, dato che non ero a posto e ho dovuto metterci una pezza, soprattutto nell’ultimo giro. Alla fine sono felice per il podio, dato che in questa seconda metà di stagione voglio cercare di essere più costante”.

E pensare che stamani il copione rischiava di essere un altro.

“Ho cambiato assetto, dato che non avevo grande fiducia nel warmup con quelle condizioni, dove tra l’altro sono pure caduto. Il fatto di aver dato io qualcosa in più mi aiuta a crescere e ad avere consapevolezza”.

Dal lato contrattuale il suo futuro è ormai delineato.

“Rimarrò anche nel 2020 in Snipers, vediamo quello che accadrà. Mi sentivo pronto al passaggio in Moto2, però so che in futuro farò questo ulteriore passo avanti per arrivare più pronto”.  

Audio raccolto da Paolo Scalera

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