MotoGP, Marquez schiacciasassi, pole da record al Red Bull Ring, 3° Dovizioso

Lo spagnolo rifila mezzo secondo alla Yamaha di Quartararo e alla Ducati del forlivese, 4° Vinales seguito da Bagnaia, 10° Rossi, 12° Petrucci

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1’23”027. Il messaggio è arrivato chiaro e puntuale. Che dire di fronte a questa lezione di superiorità da parte di Marc Marquez? Per il terzo anno consecutivo c’è lo spagnolo in pole al Red Bull Ring, ma questa volta il 93 si è addirittura superato, dal momento che ha stracciato quel record della pista che resisteva dal 2016 con Andrea Iannone.

Difficile trovare le parole per questo rullo compressore, che al momento non sembra trovare nessuno in grado di tenergli testa. Marc corre infatti in un emisfero a parte e il mezzo secondo rifilato alla GP19 di Andrea Dovizioso ne è la dimostrazione. Sarà anche vero che l’obiettivo in casa Ducati era quello di assicurarsi la prima fila, ma il gap incassato è di quelli che devono fare riflettere. Oltre a ciò bisogna poi analizzare il passo gara, dove Marc sembra avere un decimo di margine sul forlivese.

Con ogni probabilità si preannuncia un testa a testa tra i due in vista della gara di domenica, dal momento che Danilo Petrucci scatterà addirittura dalla 12^ casella a causa di una scivolata nel finale che ha compromesso la sua prestazione. Una qualifica amara per il pilota di Terni, che in Austria voleva ribaltare il trend dopo le difficoltà incontrate a Brno.

In casa Ducati resta quindi che consolarsi con il quinto crono di un sorprendente Pecco Bagnaia (+0.625), che dopo aver oltrepassato lo scoglio della Q1 è riuscito ad agganciare una seconda fila da incorniciare. Rimanendo in tema di sorprese, c’è da registrare il secondo crono di un super Fabio Quartararo. In Repubblica Ceca l’avevamo visto nelle retrovie, complice anche le condizioni meteo, questa volta il francese è tornato agguerrito, a tal punto da regalare alla Yamaha la seconda casella sullo schieramento tra la Honda di Marc e la Ducati di Dovi.

Quella del transalpino è la M1 più veloce in qualifiche, anche perché Maverick Vinales si è dovuto accontentare della seconda fila per soli otto millesimi. Più staccato invece Valentino Rossi, che nel finale di sessione è stato protagonista di un errore che lo ha relegato in decima casella sullo schieramento. Il Dottore puntava a essere nelle prime sei posizioni, invece per lui si preannuncia una gara tutta alla rincorsa col coltello tra i denti. C’è chi poi nemmeno è riuscito ad agganciare la Q2. È il caso di Franco Morbidelli, il quale partirà dalle retrovie.

Tornando ai piani alti della classe, da registrare il sesto tempo della Honda di Nakagami, seguito dalla Suzuki di Alex Rins, ancora alla ricerca della giusta strada da seguire sulla pista austriaca. Lo spagnolo apre la terza fila assieme alla Ducati di Miller e la Honda di Crutchlow, quest’ultimo il migliore in occasione della Q1. Undicesima la KTM di Pol Espargarò, 18° Iannone seguito da Aleix Espargarò.     

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