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MotoGP, Rossi: "Lorenzo torna in Ducati? Ci può stare"

"I risultati in pista con la Honda non sono buoni, mentre lo scorso anno era veloce. Il prototipo Yamaha 2020? È il modo giusto di lavorare, forse qualcosa è cambiato"

MotoGP: Rossi: "Lorenzo torna in Ducati? Ci può stare"

Valentino accoglie con un sorriso la notizia del giorno al Red Bull Ring: un possibile ritorno di Lorenzo in Ducati. Rossi può guardare con divertito distacco certi movimenti di mercato, che tutto sommato non lo riguardano direttamente.

Effettivamente ho visto Miller e Dovizioso un po’ preoccupati e li capisco, ma lo era anche Marquez  e non so perché - commenta - Dite che lo teme di più sulla Ducati? Potrebbe anche essere”.

Il Dottore ha diviso per lungo tempo il box con il maiorchino e lo conosce a fondo. Per questo è ancora più interessante conoscere la sua opinione.

Sono sorpreso da questa notizia, come del resto tutti - spiega - Dopo quella del mio ritiro, che ho vissuto sulla mia pelle, la prendo un po’ con le pinze, ma sportivamente ci può stare. Guardando ai risultati in pista, Jorge sta avendo tanti problemi con la Honda, mentre l’anno scorso con la Ducati era veloce”.

Non si sta parlando di fantascienza.

Come ho detto, non so se queste voci siano vere - continua Valentino - Lorenzo è un pilota Honda della squadra ufficiale e riuscirà a guidare quella moto. È stato anche sfortunato a infortunarsi in allenamento prima dei test invernali, che sono un momento cruciale, in cui puoi provare per 6 giorni senza pressione. Arrivare nei GP così è difficile, inoltre si è fatto nuovamente male, chiaramente si è trovato in una situazione difficile. Io sono comunque convinto che, con il tempo e un po’ di fortuna in più, lui possa essere veloce anche sulla Honda.

Tutto sommato, Rossi è possibilista.

Per la Ducati è stato quasi un peccato che Lorenzo sia andato via, perché non potrebbe tornare? - lascia aperta una porta - Sarà interessante vedere cosa accadrà”.

Certo che Ducati sembra avere una dote particolare a perdere i suoi piloti migliori e Bautista è l’ultimo esempio.

Ogni pilota ha una storia diversa - dice Valentino - Forse Lorenzo aveva sentito distacco nei suoi confronti in un momento difficile, mentre Bautista lo capisco un po’ di meno perché la Ducati mi sembra forte in SBK. Comunque, i soldi sono sempre qualcosa che riesce a spostare gli equilibri ride.

A proposito di addii, il Dottore ha commentato anche l’uscita di Baldassarri, Bulega e Foggia dalla VR46 Academy.

Ogni anno cambia qualcosa, le storie di Lorenzo, Nicolò e Dennis sono diverse e il prossimo anno non saremo più insieme - conferma - Stiamo cercando facce nuove, non è semplice, ma credo che ci saranno delle novità”.

Dopo avere indossato i panni di opinionista e manager, Valentino torna in quelli di pilota e parte dal lunedì di Brno, il giorno in cui ha provato il prototipo della Yamaha 2020.

È così che si deve lavorare, forse è il segnato che qualcosa è cambiato - spiega - Bisogna ancora aspettare, ma questo primo contatto è stato importante. Quest’anno ci rimangono 6 giorni, a Misano, Valencia e Jerez, per fare passi in avanti. Abbiamo ancora tanto da fare, soprattutto sul motore”.

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