MotoGP, Petrucci: "Le voci su Lorenzo? Sono concentrato su me stesso""

"Ho letto questa ipotesi di vederlo in Pramac, ma non mi riguarda. Austria pista amica, ma non siamo i favoriti, nei test di Brno abbiamo trovato delle belle idee"

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Danilo Petrucci non ha vissuto a Brno un fine settimana di gara entusiasmante. E' stato lo stesso pilota ad ammettere nelle dichiarazioni post gara che in Repubblica Ceca quella fosse la peggior gara da quando veste i colori ufficiali di Borgo Panigale. Petrux è dunque arrivato in Austria carico, con tanta voglia di approfittare del terreno di gioco favorevole alla sua GP19 per tentare il colpaccio e magari lottare per una vittoria che sarebbe senza dubbio una grandissima boccata di ossigeno per la Ducati in questa fase.

Tuttavia tutte queste premesse si sono in parte scontrate con il rumor per eccellenza del weekend austriaco, lanciato dal Bar Sport di Gpone e ripreso in seguito da tutti gli altri media, per poi trovare riscontro nelle affermazioni di Jack Miller. Stiamo ovviamente parlando dell'ipotetico ritorno di Jorge Lorenzo in orbita Borgo Panigale, trovando una sistemazione in Pramac. Danilo, che dello spagnolo ha di fatto ereditato il posto in squadra ufficiale, vedrebbe dunque tornare in Ducati un pilota che ha più di un estimatore ai vertici dell'azienda. 

"Non ero informato su queste cose, ma ho letto poco fa quello che ha affermato Jack. Non mi sono preoccupato più di tanto di questa voce - ha affermato Danilo non mi riguarda anche perché ho capito che potrebbe andare da Pramac ed è una cosa che non mi interessa. Non sono informato, sono molto concentrato sul campionato e sto facendo bene, sto lottando, non sarà facile terminare terzo il campionato ma sto lottando per questo. Poi cosa succede tra di loro non è una cosa che mi riguarda". 

Tu credi sia percorribile come strada?

"Non so cosa ci sia di vero, anche perché queste due gare, soprattutto l’Austria, è abbastanza ostica per me. A Brno volevo fare bene e non ce l’ho fatta. Qui devo sicuramente concentrarmi per lottare e riprendere punti su Rins e lottare per il podio o almeno per i primi 5. Il resto non mi interessa".

Sei soddisfatto del tuo campionato fino a questo momento?

"Ho iniziato questo campionato con tanta voglia di fare sempre il massimo, di dare il meglio di me stesso. Sento che lo sto facendo e non so quante persone qui puntassero sul fatto che io potessi essere terzo in campionato dopo metà stagione. Quindi per quanto riguarda me, sto vivendo una buona stagione. Di certo l’ultima gara a Brno è andata peggio del previsto, sono stato lento. Ma per fortuna nei test abbiamo capito la situazione ed abbiamo modificato l’assetto della moto in un modo che mi aiuterà anche qui". 

Ma perdere qui da Marquez potrebbe voler dire issare bandiera bianca?

"No, la bandiera bianca non è nelle nostre corde. Non siamo gente a cui piace mollare, né io, né Dovi, né soprattutto la Ducati. E’ chiaro che la situazione in campionato è molto difficile. Stiamo lottando contro Marquez, che è uno dei piloti più forti dell’era della MotoGP. Marc quest’anno è stato il più forte che abbiamo visto da quando corre, è davvero molto complicato batterlo".

Avete fatto tutto in modo perfetto fino a questo momento secondo te?

"C’è anche da dire che Dovi è stato un po’ sfortunato, come ad esempio a Barcellona, e questo ha reso le cose più complicate per lui perché è brutto perdere punti in un momento come quello. Magari senza quell’incidente oggi la situazione sarebbe potuta essere un po’ migliore, ma non possiamo guardarci indietro. Dobbiamo solo pensare a stare davanti a lui qui, come su tutte le piste".  

Insomma è ancora battibile, almeno qui che è un feudo Ducati?

"E’ chiaro che dovremo dare il 110% qui per batterlo. Anche perché come avete detto è un feudo Ducati, ma ogni anno il livello delle moto e dei piloti cambia, quindi dovremo per prima cosa capire le condizioni del tracciato e tutte le possibili variabili in gioco. E’ chiaro che questa è una pista più amica di altre, ma non credo che siamo i favoriti. Abbiamo un’ottima chance, penso che ce la possiamo giocare per il podio, ma non so se al momento io sono tra i favoriti".

Il tuo rapporto con questa pista com'è?

"Qui nel 2018 ho chiuso in quinta posizione, che non è neanche brutto risultato. Ma ho chiuso molto lontano dai primi tre e devo capire perché è successa una cosa del genere.  Nel test di Brno abbiamo trovato delle belle soluzioni sia per quella pista che plausibilmente per questa, quindi ho fiducia di poter fare bene. Posso dire che non inizieremo il weekend pensando che dobbiamo per forza vincere perché qui abbiamo vinto negli scorsi tre anni. Anzi, loro l’hanno fatto perché io non c’ero!". 

Alcuni la definiscono una pista facile, che non premia il talento.

"Non la definirei una pista facile, perché anche se è vero che ci sono poche curve, è altrettanto vero che devi dare il massimo in ogni singola curva. Ci sono 4 rettilinei e se sbagli qualcosa in curva, perdi molta velocità in ognuno di questi rettilinei. Noi di Ducati abbiamo un’ottima velocità, ma non siamo più veloci dei nostri rivali. Dovremo lottare come sempre, poi qui ci sono anche delle curve che non sono il massimo per me quindi già so che dovremo lavorare forse anche più duramente del solito per sistemare la moto".

Prima hai accennato a soluzioni trovate a Brno. Di cosa si tratta?

"Nel test di Brno avevamo una lista davvero molto interessante di parti da provare e mi piacerebbe ringraziare i ragazzi in Ducati che hanno continuato a lavorare a Luglio mentre noi siamo andati in vacanza e ci hanno portato tanto materiale a Brno. Andrea ha provato a capire come mai in gara non era stato incisivo al massimo ed abbiamo capito che la giornata persa sabato per la pioggia è stata probabilmente il nostro vero problema. Cambiando alcune cose, abbiamo trovato soluzioni valide sia per l’accelerazione che per la frenata, e sarebbe stato utile avere questo in gara. Almeno le avremo qui, dove questi due aspetti sono fondamentali". 

Audio raccolto da Matteo Aglio al Red Bull Ring

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