SBK, Gara1, Laguna Seca: Bautista, un'altra caduta, addio mondiale

Ennesima scivolata di Bautista, all'inizio di Gara1 a Laguna Seca che significa probabilmente l'addio al mondiale. Rea e Kawasaki ringraziano

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Un'altra caduta, l'ennesima, proprio all'inizio di Gara1, ha tolto ad Alvaro Bautista la possibilità di lottare per la vittoria e quasi sicuramente significa per lui e per la Ducati l'addio al mondiale.

Un titolo largamente nelle sue possibilità ed in quelle della Panigale V4, per di più all'esordio nella categoria, vanificato da una incomprensibile sequenza di errori. A meno che il pilota spagnolo sia stato innervosito dall'usuale tira-molla per il rinnovo del contratto.

Si è trattato di una scivolata inutile, anche perché il compagno di squadra, Chaz Davies, che era con lui a caccia nella scia di Rea, era su una gomma posteriore morbida e non avrebbe dovuto rappresentare un pericolo verso la fine della gara.

Rea è stato immediatamente avvertito dai box ed ha iniziato a controllare la gara.

Tratteggiato come l'ammazza-campionato, il pilota della MotoGP che ridicolizza i colleghi della Superbike, Alvaro ha dimostrato di non saper reggere alla pressione di un mondiale. Strano ed incredibile perché parliamo comunque di un pilota iridato nella 125.

A questo punto c'è da pensare che la trattativa con la Ducati diventerà ancora più difficile. Vedremo nelle prossime settimane cosa accadrà.

Quel che è certo è che sarebbe stato meglio tranquillizzare il pilota confermandolo per il 2020 prima della fase finale del mondiale. Anche se non è dato sapere se l'allungamento dei tempi per la firma del contratto sia stata determinata dalla Ducati o dal management del pilota che, ovviamente, in questo momento non aveva un grande potere contrattuale proprio per i ripetuti errori.

 

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