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MotoGP, Sachsenring, FP3: Marquez 1°, Rossi e Dovizioso in Q1

Marc ha preceduto le Yamaha di Quartararo e Vinales, Morbidelli è 6° davanti a Petrucci, mentre Pol Espargarò porta la KTM in Top Ten

MotoGP: Sachsenring, FP3: Marquez 1°, Rossi e Dovizioso in Q1

Nessuna sorpresa a vedere Marquez davanti a tutti al Sachsenring nel terzo turno di prove libere, l’ultimo valido per l’accesso diretto in Q2. Questa volta, però, Marc ha dovuto sudare per piazzare, nel suo ultimo giro disponibile, il crono di 1’20”347 che gli ha permesso di lasciarsi alle spalle le Yamaha di Quartararo e Vinales. Il francese ha pagato 0”168, un decimo in più per lo spagnolo (molto convincente sul passo con la gomma dura al posteriore).

Fabio, incappato in un 'tankslapping', un violento sbacchettamento, nel discesone, si è procurato una sublussazione della spalla sinistra. La Clinica Mobile gli ha applicato un taping, ma bisognerà vedere come si troverà nella FP4 e, poi, in Q2.

Come sempre, il toboga tedesco ha regalato una classifica strettissima, con ben 14 piloti in poco più di 8 decimi. Purtroppo per lui, l’ultimo di questa lista è Andrea Dovizioso, che si vede così negato l’accesso diretto in Q2. Per il rivale più pericoloso per Marquez in classifica sono state tante le difficoltà nelle FP3 e le condizioni della sua gomma posteriore dopo un po’ di giri non erano certo ottime.

Mal comune e nessun gaudio per Valentino, che come ieri ha faticato nell’attacco al tempo. Il Dottore ha tenuto un buon passo (anche se non da riferimento) nel corso della sessione, ma non è riuscito a fare la differenza quando ha montato la morbida. I 7 millesimi di ritardo da Pol Espargarò (ultimo dei primi 10 e caduto nelle battute finali alla terza curva) gli costeranno le Q1.

La sua sarà l’unica Yamaha in quel turno, perché Franco Morbidelli ha superato le difficoltà di ieri e ha fatto segnare il 6° tempo, usando la gomma dura al posteriore. Non è stato l’unico a fare il suo miglior tempo con una mescola così strana, anche le Suzuki con Rins (5°) e Mir (9°) hanno preso la stessa decisione, e ha pagato.

A proposito di curiosità: la curva 1 è sembrata maledetta per le Yamaha nelle FP3: sia Morbidelli, che Quartararo e Vinales (due volte) sono arrivati lunghi in quella frenata, finendo nella ghiaia ma senza cadere.

Un applauso lo merita certamente Cal Crutchlow che (nonostante un tibia rotta) ha portato la sua Honda al 4° posto. Parlando di Ducati, il migliore è stato Danilo Petrucci, 7° davanti a Miller. Anche il ternano ha tentato un azzardo: montare la gomma media al posteriore per l’ultimo tentativo, ma non si è rivelata una scelta giusta.

Dietro a Valentino, con il 12° tempo, troviamo Aleix Espargarò con l’Aprilia, mentre Iannone, molto ottimista ieri, non è andato oltre al 16° posto, alle spalle di Oliveira. Scorrendo la classifica verso il basso, Zarco continua a masticare amaro sulla KTM ed è 17°, davanti a Bradl, il collaudatore di Honda che sostituisce Lorenzo, Rabat, Abraham e Syahrin. Ultimo tempo per Pecco Bagnaia, che ieri aveva saltato le FP2 dopo la caduta al mattino: il pilota di Pramac è riuscito a guidare ma ha praticamente il collo bloccato.

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