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MotoGP, Bagnaia: “Sono caduto senza fare niente di strano”

Pecco: “Weekend strano fin dall’inizio. Ora serve ripartire da zero”. Miller: “Ho provato ad essere gentile con le gomme”

MotoGP: Bagnaia: “Sono caduto senza fare niente di strano”

Bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto per il team Pramac quest’oggi al Montmelò. Pecco Bagnaia ha chiuso la sua gara nella ghiaia di curva 5 mentre Jack Miller si è accaparrato la quinta posizione.

Il pilota piemontese ha incassato quindi l’ennesimo zero della sua stagione e per la quarta volta nelle ultime quattro gare non ha visto la bandiera a scacchi.

“È stato un weekend strano – ha esordito Bagnaia nel post gara - ho avuto problemi con le gomme in tutte le sessioni, il passo è sempre stato buono ma quando provavo a spingere mi sono sempre trovato male”.

Stamattina durante il Warm Up sembrava fossi più in forma.

“Con la gomma usata sono andato bene stamattina, ero fiducioso”.

La gara però non è andata come sperato e si è conclusa con una caduta in curva 5. Cos’è successo?

Prima di tutto – ha continuato Pecco – non ho fatto una bella partenza. Ho tentato di recuperare il distacco e sono riuscito ad avere lo stesso ritmo di Petrucci che era secondo. Poi in curva 5 non ho fatto niente di diverso rispetto al solito e sono caduto, è stato strano. Sono davvero deluso perché è la quarta gara consecutiva che finisco fuori”.

Assen è il prossimo round, quali sono gli obiettivi?

“Ad Assen la cosa più importante sarà ripartire da zero, spero di poter fare un buon risultato lì”

Umore completamente diverso per Jack Miller, quinto alle spalle della Suzuki di Alex Rins. Che gara è stata??

Essere partito bene è stata la chiave oggi ha iniziato Jack - per tutto il weekend ho girato con un buon passo e sentivo di poter stare davanti. Il primo giro è stato ottimo. Poi, dopo la caduta causata da Jorge ho girato insieme a Petrucci, Rins e Quartararo tentando di stare il più calmo possibile e di trattare bene le gomme perché qui a Barcellona è possibile recuperare molto anche in un solo giro se hai le gomme messe meglio dei tuoi avversari”.

Com’erano messi i tuoi avversari con gli pneumatici?

"Durante la gara mi sono chiesto più volte come avrebbero potuto far durare la gomma a lungo, con quella guida, soprattutto le Suzuki – ha affermato Miller. Usciva tanto fumo dal loro posteriore ed erano molto aggressivi, anche in accelerazione. Negli ultimi giri ho ripreso il ritmo per provare ad avvicinarmi e vedevo che Danilo soffriva con le morbide ma non molto, quindi questo mi ha fatto pensare che avrei dovuto sceglierla anche io al posto della media al posteriore. A prescindere da tutto – ha concluso l’australiano - mi sono divertito oggi, ma mi sarebbe piaciuto avere più grip a fine gara”.

 

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