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Ducati Streetfighter V4 e Aprilia Tuono V4: sarà una sfida stellare

Un confronto da leccarsi i baffi per gli appassionati quello che si profila all'orizzonte sul fronte naked. Intanto chi trionfa è il Made in Italy

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Confronto tra regine? I questi casi la sfida sarà di quelle da far rizzare i capelli a molti appassionati. L'arrivo della nuova Ducati Streetfighter V4 và nella direzione di un confronto con quella che, al momento, è la grande sovrana del segmento delle sport naked ad alte prestazioni: la Aprilia Tuono V4. 
I numeri del mercato non remano dalla parte di queste moto, ed è questo un peccato, ma anche semplicemente un dato figlio di un'epoca nella quale le proposte sportive faticano a fare numeri degni del loro elevato tasso tecnologico e prestazionale. 
Sono tanti i motivi che potrebbero spiegare facilmente questo andazzo a cui si assiste ormai da una decade, ma questo è un altro argomento.

Le due rivali mostrano dalla loro caratteristiche che, già a ruote ferme, fanno capire di che razza di duello ci si attende per il 2020. Entrambe sfruttano la base delle rispettive sportive RSV4 e Panigale V4, con telai a motorizzazioni che arrivano pari pari dalle sorelle racing replica, a cui è stata tolta la carenatura ed aggiunto un manubrio alto. La Tuono, tra l'altro, proprio quest'anno introduce con la Factory il sistema Öhlins semiattivo sulle sospensioni.

Sul fronte della motorizzazione, lo schema V4, grazie alle doti di erogazione che garantisce, consente inoltre di avere curve decisamente robuste ai medio e bassi regimi e, pur riducendo la potenza agli alti regimi (almeno per quel che riguarda la Tuono, in attesa di conoscere i dati della Streetfighter), è una configurazione che rende i mezzi godibilissimi su strada.

Anche in pista, considerato il loro pedigree, possono dire la loro in particolar modo sui tracciati tecnici, mentre su quelli veloci la mancanza di un adeguato riparo frontale può creare più di un problema. 
Non è un caso che entrambe abbiano scelto la Pikes Peak 2019 per sfidarsi in una competizione stradale, su un percorso fatto di curve e tornanti di montagna. E' lì che maggiormente possono fare valere le loro qualità, decisamente più che su asfalti veloci.

Le ricetta che propongono entrambe è di quelle che su strada fa sfracelli, per guida da vere sportive a cui si abbina un livello di comfort più apprezzabile, per farne alleate anche nelle semplici sgroppate sui monti o in riva ad un lago. 

Quello che sarà gioia per molti motociclisti è un confronto che, a colpi di V4, sarà protagonista nel prossimo futuro, quando cioè vedremo la proposta Ducati arrivare sul mercato, a Marzo 2020. Intanto la moto "Made in Italy" può gioire: due naked così non le ha nessuno.

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