Metzeler Racetec RR: a Vallelunga si và con il "liscio"

I Metzeler Days sul tracciato romano sono stati l’occasione per provare gli pneumatici da pista nel catalogo dell’Elefantino: i Racetec RR Slick

Share


Giornate di grazia per i motociclisti non sono frequenti. Ma quando si tratta di girare in pista si crea quella magia che solo gli appassionati della guida tra i cordoli riescono ad apprezzare. Metti una coppia di supersportive da urlo,come la recentissima BMW S1000RR o la strabordante Panigale V4 1100, abbinaci poi pneumatici fatti per andare forte in circuito, un tracciato tecnico come quello di Vallelunga, e gli ingredienti per sentirsi come in un luna park ci sono tutti.

Nella fattispecie i Metzeler Days 2019, i track days organizzati dal gommista dell’Elefantino per l'occasione sulla pista alle porte di Roma, ci hanno dato l'opportunità di provare il prodotto più sportivo della gamma: i Racetec RR Slick, pneumatico per chi vuole una gomma senza compromessi, utile per cercare la migliore performance in circuito. Destinato a chi ne fa uso in gara, nelle road races o nei track-days, vantano un posteriore, nella misura 200/60, dotato di spalla più alta per un'impronta più larga ed un profilo più appuntito. Il tutto si traduce in maggiore grip e maggiore agilità nella fase di discesa in piega. A chiudere il cerchio delle performance, inoltre, c'è la nota tecnologia INTERACT, per maggiore rigidità al pari di una calibrata flessibilità.

Sono gomme specialistiche, che richiedono un supporto adeguato per rendere al meglio. A differenza delle CompK, un prodotto più gestibile dalla stragrande maggioranza degli utenti dei track day e che non necessitano di accortezze particolari, con la Racetec RR l’uso delle termocoperte e l’attenzione alle pressioni sono elementi da mettere sempre in conto.

MESCOLA K2 E "GOMMONE" AL POSTERIORE

Per il nostro test in pista abbiamo utilizzato l’accoppiata in mescola K2 (media) nelle misure 120/70 e 200/60 con le pressioni consigliate a freddo dai tecnici Metzeler: 2.3 bar all’anteriore e 1.6 bar al posteriore (Qui per saperne di più). Questo in virtù di una temperatura dell’asfalto che nella giornata di turni si aggirava attorno a 20-22 gradi con valori di 15 gradi, circa, al mattino. Poco prima del montaggio delle RR abbiamo fatto un paio di sessioni con le sportive (ma comunque stradali) Interact K3 per valutare meglio vantaggi che si hanno nell’utilizzo di gomme così performanti anche per il semplice appassionato.

Alleata nel confronto è stata la nuova BMW S1000 RR, che montava di serie una coppia di Racetec Interact K3 120/70 e 200/55. Ricordiamo che BMW per la sua sportiva adotta una doppia omologazione al retrotreno con possibilità di utilizzare anche la 190/55.

GRIP ESAGERATO PER IL MASSIMO IN FATTO DI APPOGGIO

Se già con le coperture di serie la ‘millona’ BMW si fa apprezzare per l’estrema comunicatività e confidenza che riesce a trasmettere già dopo pochi giri di pista, con le Racetec RR la musica cambia nettamente. Ed è naturale anche che sia così. Il grip trasmesso dal battistrada ed il lavoro fatto dalla carcassa lo si apprezza soprattutto nel veloce curvone con ingresso in discesa, subito dopo il traguardo, e nella parte forse più spettacolare del “Piero Taruffi”, il tratto cioè che va dalla "doppia" dei Cimini alla staccata della Campagnano. Senti una moto che fila stabile come su una rotaia ed anche in apertura di gas non percepisci movimenti della moto. Cosa che invece si avvertiva con le più stradali Interact. Evidentemente il settaggio "Race" delle sospensioni semiattive scelto da BMW ben si raccorda proprio con questo tipo di coperture: i trasferimenti di carico avvengono in modo graduale sulla S1000 RR quindi si necessita di una gomma posteriore “pronta” con il grip già nella prima fase di apertura del gas.

Per quel che riguarda il profilo, con il /60 si avverte una discesa in piega più rapida rispetto al /55 al prezzo però di un cambio di direzione che necessita di giocare con il gas per fare rialzare subito la moto.
L’anteriore piace per le sensazioni che comunica: stabile a centro curva, in ingresso entrando con i freni in mano, non trasmette fastidiose tendenze a raddrizzare. Caratteristica che si apprezza sia alla "Roma" che nella lenta "Soratte", curva da prima marcia, ma che, grazie al bell’appoggio e sicurezza trasmessa dall'anteriore, si riesce a fare anche in seconda, volendo, e se l’erogazione della moto consente poi di tirarti fuori. Nel complesso un buon compromesso tra maneggevolezza e stabilità in percorrenza.

In generale le Slick di casa Metzeler si mostrano come un ottimo prodotto per chi vuole il massimo in circuito. Parliamo dei piloti più smaliziati, ma non ci sentiamo di escludere anche gli amatori che cercano qualcosa di più dalla proprie gomme. Ovviamente portarle al limite è roba da piloti "Veloci", ma anche girando su tempi da categoria "Esperti" a Vallelunga riescono comunque a farsi apprezzare, per la sicurezza che infondono e le doti dinamiche che regalano alla moto. 

Foto di copertina| Benzina

METZELER RACETEC RR SLICK: MISURE DISPONIBILI

Anteriore

120/70 R 17 NHS TL - K1 
120/70 R 17 NHS TL - K2

Posteriore

180/60 R 17 NHS TL - K1 
180/60 R 17 NHS TL - K2 
200/60 R 17 NHS TL - K1 
200/60 R 17 NHS TL - K2

Share

Articoli che potrebbero interessarti