MotoGP, Michelin: "Il Mugello? Speciale ma impegnativo"

Gomme realizzate con la nuova tecnologia per affrontare il GP di Italia. Taramasso: "tanti fattori da tenere in considerazione, ma siamo pronti"

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Più di cinque chilometri, 15 curve (6 a sinistra e 9 a destra) una diversa dall’altra, cambi di pendenza, frenate da fare schizzare gli occhi dalle orbite e un rettilineo dove si raggiungono velocità da record: in una sola parola, il Mugello. Il Gran Premio di Italia è alle porte e il circuito toscano è uno dei più belli, ma anche impegnativi di tutta la stagione.

I tecnici Michelin sanno bene cosa gli aspetta, devono portare gomme che garantiscano stabilità nelle staccate, che resistano alle accelerazioni, con un asfalto mediamente abrasivo. Tre le mescole a disposizione dei piloti (le classiche morbida, media e dura) per pneumatici realizzati con la nuova tecnologia introdotta negli scorsi mesi, asimmetrici al posteriore (con il lato destro più duro) e simmetrici all’anteriore.

In caso di pioggia, le mescole scelte per le gomme rain sono la morbida e la media, con le posteriori con costruzione asimmetrica.


Il Mugello è sicuramente uno dei circuiti speciali in calendario, la sua magnifica posizione lo rende unico nel suo genere, ma è anche uno dei più impegnativi - spiega Piero Taramasso, responsabile di Michelin sui campi di gara della MotoGP - Le gomme devono davvero lavorare sodo e noi dobbiamo avere una selezione che possa coprire molte eventualità. Può fare freddo al mattino, prima che il sole spunti da sopra le colline e scaldi l'asfalto e poi, quando lo fa, la pista può diventare molto calda, quindi abbiamo bisogno di una selezione per fare fronte a questi cambiamenti”.

“Inoltre, ha molte caratteristiche diverse da tenere in considerazione, dalle frenate impegnative alle velocità molto elevate che si raggiungono, quindi bisogna scegliere pneumatici che soddisfino tali esigenze, che offrano stabilità, oltre che durata e buona aderenza. Tutte cose chele gomme realizzate con la nostra nuova tecnologia hanno già dimostrato di poter fare. Non vediamo l'ora di scoprire cosa ha in serbo per noi il Mugello, siamo sicuramente all'altezza del compito" assicura.

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