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MotoGP, Biaggi difende Lorenzo e Iannone: tanti cambiamenti, ma ce la faranno!

"Entrambi hanno guidato 3 moto diverse in 4 anni! Duplicare le alchimie costruite nel tempo non è per nulla semplice. Forza Jorge! Forza Andrea!"

MotoGP: Biaggi difende Lorenzo e Iannone: tanti cambiamenti, ma ce la faranno!

Fra le sorprese negative di questo inbizio del motomondiale ci sono senza dubbio Jorge Lorenzo e Andrea Iannone.

Entrambi hanno cambiato moto: Andrea ha lasciato la Suzuki per l'Aprilia e Jorge la Ducati per la Honda e faticano ad adattarsi. Un problema del quale sta soffrendo anche Johann Zarco, passato da Yamaha a KTM.

Evidentemente al livello a cui è giunta la MotoGP non è facile passare da una moto all'altra, ma secondo Max Biaggi non bisogna buttare la croce addosso all'italiano ed al maiorchino, a cui va riconosciuta la difficoltà di adattarsi a mezzi diversi.

"Molti di voi mi chiedono cosa penso della situazione in cui si sono venuti a trovare Jorge Lorenzo e Andrea Iannone - ha scritto il Corsaro su Facebook - che hanno cambiato squadra e moto e ora stanno affrontando varie difficoltà.

Iniziamo da Jorge. A prescindere dall’amicizia che mi lega a lui, è impensabile mettere in discussione un Campione che ha vinto così tanto, con così tanta autorevolezza e oltretutto ha avuto il coraggio di lasciare una Yamaha, nel momento in cui era la moto da battere.

Jorge ha cavalcato tre moto diverse negli ultimi 4 anni. Sono moto più che diverse, animate da una filosofia per nulla simile, nella ciclistica, nel motore e nell’elettronica.

Non è semplice, non lo è affatto e sono sicuro ci sia bisogno soltanto di un po’ di tempo. Jorge lavora tantissimo affinché si palesi quel feeling necessario a raggiungere la massima prestazione, infatti nei test di Lunedì non si è risparmiato compiendo quasi 100 giri! Honda e Jorge vogliono entrambi raggiungere lo stesso obiettivo. Ci riusciranno.

Nel box Aprilia ho conosciuto molto bene Andrea. E’ un talento, in cui io confido. Anche lui come Jorge ha cambiato 3 moto e tre team in 4 anni!

Anche in questo caso le 3 moto sono molto diverse. Duplicare tutte le alchimie costruite in tanti attimi non è per nulla semplice. Non lo è dal punto di vista umano, non lo è dal punto di vista tecnico.

Aprilia è una grande azienda, che sotto l’egida del Gruppo Piaggio è ritornata in MotoGP da pochissimo tempo. La capacità del reparto corse più vittorioso d’Europa, non si può mettere in discussione e chi più di me può testimoniare a suo favore.

Anche in questo caso c’è bisogno di tempo, tempo necessario ad adattare il pacchetto moto ad Andrea, tempo per far evolvere la RS GP. Ci sono tutte le condizioni per far bene. Andrea non si sta risparmiando e mi dispiace moltissimo per l’infortunio in cui è incappato Sabato!

Sono sicuro che avrà modo di dimostrare il suo valore, scalando la classifica e raggiungendo le posizioni che competono a lui e all’Aprilia.

Come vedete il denominatore comune di queste due vicende è il tempo!

Nella Motogp di oggi non si può lasciare nulla al caso e tutto deve essere fatto molto velocemente! A queste velocità a volte però non si fa in tempo a tener conto del tempo!

Lasciamo il tempo ai piloti di potersi esprimere.
Troveranno la loro strada...E poi il godimento sarà doppio.
Forza Jorge, e forza Andrea".

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