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MotoGP, Pernat: “L’unico dream team è quello Marquez-Honda”

“Lorenzo è spento e nemmeno si arrabbia, deve svegliarsi. Vinales come Melandri, la Suzuki ha superato la Yamaha, per Ducati non è stata una domenica positiva”

MotoGP: Pernat: “L’unico dream team è quello Marquez-Honda”

Marc Marquez, chi se non lui. Lo spagnolo era arrivato a Jerez affamato di riscatto dopo la caduta di Austin e alla fine è riuscito a rimediare alla perfezione all’errore in terra statunitense. Il successo gli consente di riprendersi la vetta del Mondiale, precedendo di un solo punto la Suzuki di Rins, rivelazione di questo 2019.

Lo spagnolo precede la Yamaha di Vinales, in una domenica dove le Ducati finiscono giù dal podio, mentre Rossi non va oltre la sesta piazza, complice una qualifica complicata. E  che dire poi di Jorge Lorenzo. Se qualcuno l’ha visto batta un colpo.

Ecco quanto accaduto a Jerez secondo l’occhio attento del nostro Carlo Pernat.

“Qua a Jerez sembravamo essere prossimi al cambio generazionale, dato che mai prima d’ora si stava per verificare un cambiamento del genere. Mi riferisco alle prestazioni di Quartararo e Morbidelli, che nelle prove e in gara erano riusciti a essere davanti. Forse è ancora presto per un avvenimento del genere, sta di fatto che in Spagna, Franco e Fabio hanno mostrato di essere capaci di avvicinarsi alla vetta. Peccato per Quartararo, senza quel problema al cambio ero curioso di vedere come sarebbe finita la sua gara, dato che era veloce. A mio pare questo cambio generazionale di cui ho detto sta arrivando, ma non per Marquez. La sua Honda avrà qualche problema, ma lui ha vinto ancora una volta. Domenica, nel corso dei primi cinque giri è rimasto coperto, poi da grande campione qual è ha lasciato il gruppo, meritando il successo. Senza la caduta di Austin il Mondiale avrebbe già una direzione particolare. A parte Marc devo dire che la Suzuki ha superato la Yamaha, la GSX-RR è una moto affidabile che si rivela sempre competitiva e Rins ha fatto un salto mentale importante. Forse deve essere più veloce in qualifica, dato che partendo così dietro accusa poi quei due-tre secondi che in gara fanno la differenza. Saltando invece in casa Ducati non è stata una domenica positiva. Capisco le difficoltà derivanti dalla pista di Jerez, ma rimanere fuori dal podio non è una bella cosa, nonostante una classifica iridata positiva. Strana invece questa Yamaha. Nelle prove la M1 ha faticato, Rossi è rimasto fuori dalla Q2, ma a parte questo è riuscito a fare una bella rimonta che gli ha consentito di portare a casa punti importanti per il Campionato. Vinales invece mi ricorda Melandri, un gran talento ma c’è sempre qualcosa che non va a livello mentale, peccando in termini di costanza. Quella di Jerez era poi una giornata importante per quanto riguarda Petrucci e Lorenzo. Danilo si è salvato in angolo con un quinto posto, mentre Jorge non è riuscito a riscattarsi, finendo dietro Bradl. La Honda non è facile come pensavamo, ma nemmeno la Ducati lo era. Jorge deve svegliarsi, sinceramente mi aspettavo qualcosa di più. Lo vedo spento e non arrabbiato, nessuno se lo aspettava. In molti parlavano di dream team, ma l’unico ad esserlo è la coppia Marquez-Honda, con la Honda che vince grazie a Marc”   

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