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MotoGP, FP1, Prove di Dream Team a Jerez: 1° Marquez, 2° Lorenzo

Le Honda Repsol dominano a Jerez con soluzioni di gomme differenti ed entrambe efficaci. 3° Vinales, 5° Dovizioso, 18° Rossi con il nuovo cucchiaio Yamaha

MotoGP: FP1, Prove di Dream Team a Jerez: 1° Marquez, 2° Lorenzo

Dopo la entry class, in pista a Jerez la Top Class, che ha affrontato il primo turno di prove libere con l’asfalto precedentemente gommato dalle piccole monocilindriche da 250 centimetri cubi.

Traiettorie differenti, tuttavia, per le mille con pneumatici Michelin più larghi rispetto ai Dunlop delle Moto3, che frenano ed accelerano molto più forte e percorrono le curve in pieno e non a gas parzializzato come le più grosse quattro cilindri gommati Michelin; con una copertura media davanti e una dura al posteriore, Marc Marquez segna il miglior tempo, non sorprendendo Piero Taramasso della Casa del bibendum:con il nuovo asfalto e temperature così alte, la hard può regalare soddisfazioni ai piloti, che possono aggredire il cronometro da subito, sino all’ultimo giro”.

1'37”921 il tempo del numero 93, con una RC 213V in pista per meno giri rispetto alla numero 99 di Jorge Lorenzo, secondo con due gomme medie, e più in forma di quanto visto sinora. Il maiorchino - finalmente - guidava composto, tondo e pulito, come gli piace e gli riesce bene. Il Dream Team HRC inizia forte in Spagna e, se continuerà così, per gli altri saranno dolori. Pure Nakagami è andato forte, il giapponese è quarto grazie d una media davanti ed una soft dietro.

Il terzo posto di Vinales, infatti, è sembrato più un exploit di Maverick che una effettiva competitività della Yamaha, Quartararo è sesto, Morbidelli nono con Michelin dura e soft tra anteriore e posteriore, Rossi è attardato. Il nuovo cucchiaio portato direttamente a Jerez dalla Casa di Iwata è una prima reazione tecnica nei confronti delle rivali, vedremo se il numero 46 fosse stamani in difficoltà o se il pesarese stesse cercando il setting ottimale per la sua moto.

Ducati in top ten e tanto lavoro sulle Desmosedici, che in Andalusia cercano una vittoria che spezzi il digiuno ultradecennale; Dovizioso è quinto, Miller e Petrucci in top ten, con Rins che completa la lista dei primi 10 sulla Suzuki, mentre Mir deve ancora famigliarizzare del tutto con la GSX-RR.

Novità anche sulle Aprilia, le RS-GP portano in pista la propria soluzione aereodinamica, la più originale in MotoGP. Alex Espargarò e Iannone rispettivamente quattordicesimo e sedicesimo. Infiniti esperimenti per il colosso KTM, ma il miglior arancione è solo dodicesimo, Zarco. Il francese è pure caduto. Strada che parte in salita quella di Bagnaia: il campione in carica Moto2 è ventunesimo.

 

 

 

 

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