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MotoGP, Dall’Igna: “Ducati può ottenere gli attuali risultati anche senza di me”

L'ingegnere di Borgo Panigale: “Dovizioso e Petrucci rappresentano veramente una squadra come mai accaduto nella storia del Motomondiale”

MotoGP: Dall’Igna: “Ducati può ottenere gli attuali risultati anche senza di me”

Prima in MotoGP e anche in Superbike. Gigi Dall’Igna non poteva aspettarsi di più in questo inizio dalle sue Ducati. Se nelle derivate brilla la V4 di Alvaro Bautista, nel Motomondiale c’è la GP19 di Dovizioso davanti a tutti. Ovviamente il Campionato è iniziato da poco, ma quanto visto è senza dubbio incoraggiante.

Ducati è una grande squadra, composta da tantissime persone e tecnici – ha esordito il numero uno di Borgo Panigale – il mio contributo è stato importante, ma credo che il team sia in grado di conquistare gli attuali risultati anche senza di me. Di sicuro la soddisfazione è grande, dato che essere là davanti è l’obiettivo. Ovviamente dovremo essere lì fino alla fine del Campionato e questa è sicuramente la cosa più complicata, dato che gli avversari sono forti e ogni anno si alza l’asticella”.

L’attenzione si sposta poi sui due alfieri, ovvero Dovizioso e Petrucci.  

“Andrea lo vedo bene, soprattutto per le sensazioni che avverte in sella alla moto. Danilo ha mostrato di essere veloce durante i test invernali e anche nelle prove dei primi tre GP stagionali. Forse in gara ha concretizzato poco per alcuni motivi, ma sono convinto che dandogli il tempo necessario dimostrerà ciò che sa fare”.

L’attenzione dell’ingegnere non può che essere focalizzata sulla prima gara europea.

Questa è una gara come tutte le altre, dove le caratteristiche delle moto devono essere equilibrate per ottenere un risultato importante. Lo scorso anno Andrea è stato veloce in gara, poi purtroppo è successo quello che tutti sappiamo. Dentro di me ho comunque la convinzione che Dovizioso possa fare bene per arrivare alla vittoria”.

Si dice che l’unione fa la forza e forse non c’è detto migliore per Dall’Igna.

Questa è veramente una squadra, come mai accaduto nella storia del Motomondiale. L’obiettivo era ragionare in modo diverso rispetto al solito, cercando di creare un forte legame interno al gruppo. In inverno siamo riusciti a riscontrare importanti risultati che saranno poi confermati anche nell’approccio di entrambi i piloti in gara. Vedo infatti un Dovizioso che sta aiutando Petrucci e a sua volta Danilo ha saputo dare un contributo ad Andrea in certe situazioni”.

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