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MotoAmerica, Elias vuole ripetere il bis 2018 al VIR, Beaubier permettendo

Toni è il leader del campionato ma Cameron è pronto a soffiargli la vetta. All'assalto anche Herrin e Gerloff, voglia di riscatto per Beach, colori nuovi per la Ducati di Wyman

MotoAmerica: Elias vuole ripetere il bis 2018 al VIR, Beaubier permettendo

Ha ragione Claudio Corti: per andare forte e vincere nel MotoAmerica ci vogliono due palle grosse così, specialmente nei tracciati ostici ed insidiosi come il VIRginia International Raceway, situato in Virginia, come avrete sicuramente intuito leggendo le prime tre lettere nel nome della pista.

Nel 2018 Elias laggiù tirò fuori gli attributi, firmando una doppietta, regalando al team Yoshimura il gradino più alto in entrambe le corse della categoria Superbike. Lo spagnolo del team Suzuki si presenta quest’anno ancora più carico ed in forma: le due affermazioni già conseguite da inizio stagione e la nascita di un bellissimo bimbo stanno galvanizzando Toni che, è ben supportato da Suzuki, desiderosa di riprendersi lo scettro USA.

Anche il team Yamaha vuole vincere il titolo, infatti, Cameron Beaubier è sereno ed allo stesso carico: il californiano e la sua R1 sfoggiano - non per caso - la tabella numero 1, in segno di successo, che non ha placato l’intenzione di ripetersi, possibilmente battendo ancora Elias, come è successo a Road Atlanta all’esordio.

Attenzione al “terzo incomodo” Josh Herrin, vincitore di gara due in Texas: una volta sbloccatosi, il numero 2 e compagno di Elias nel box Suzuki, non reciterà la parte dello spettatore.  Forte dei primi posti ottenuti con la 600, JD Beach parte per il Sud con la speranza di ripetere quanto fatto nella Supersport, con il podio come obiettivo minimo; un gradino lo vuole anche il pilota raffigurato qui a fianco, Garrett Gerloff che, da inizio anno, combatte con avversari e cattiva sorte, per non chiamarla “sfiga”.

Nello show vedremo pure Scholtz, Lewis e la Panigale V4 R di Wyman, che potrà contare su un nuovo sponsor, una livrea contenente il rosso Ducati e - in attesa di utilizzare l’elettronica Marelli (a Bologna ci avevano già pensato; centralina, dashboard e relativi cablaggi sono stati spediti al team KWR) Kyle proverà a ben figurare nel gruppo dei migliori, tirando fuori “due palle così”.

 

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Translated by Jonathan Blosser

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