MotoGP, Michelin: "Ad Austin non sappiamo cosa aspettarci"

Sono stati fatti dei lavori alla pista per spianare la buche: "fino a venerdì non capiremo come si possa comportare l'asfalto"

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Questa volta ci sarà un difficoltà in più per gli uomini di Michelin ad Austin, il Circuit of the Amercas, infatti, è stato oggetto di lavori per cercare di ridurre le buche che avevano disturbato i piloti negli scorsi anni. Si tratta di un procedimento simile a quello fatto nel 2018 (che però non aveva dato grandi risultati, utilizzando dei macchinari per spianare l’asfalto.

Non essendoci stata la possibilità di organizzare dei test, si saprà solo venerdì, quando si scenderà in pista per le prove libere, come si comporterà l’asfalto. Il CotA, comunque, è sempre stato un tracciato per nulla gentile per le gomme: il lungo rettilineo (di 1,2 chilometri), la conformazione delle curve e una superficie abrasiva sono le difficoltà che i tecnici Michelin dovranno affrontare.

Tre le mescole per le slick, come da regolamento (morbida, media e dura), con le anteriori simmetriche e le posteriori con il lato destro più rigido. In caso di pioggia, gli pneumatici rain saranno in mescola soffice e media, con i soli posteriori asimmetrici.


Austin è un circuito molto impegnativo per tutti e quest'anno sembra che non sapremo ancora una volta cosa aspettarci - dice il responsabile di Michelin Piero Taramasso - Sono stati fatti alcuni lavori sulla pista per cercare di spianare le buche, quindi sarà una novità per tutti capire come si comporterà l'asfalto rispetto alle altre stagioni".

Le mescole che porteremo pensiamo siano ideali per quello che ci aspettiamo dalla pista e daranno l'opportunità di spingere per ottenere ottime prestazioni molto forti e tempi veloci, ma fino a venerdì mattina non sapremo bene come si comporterà l'asfalto” conclude.

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