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MotoGP, Iannone: “L’ultimo posto? Non è quello che mi preoccupa”

Andrea: “Un’anomalia quanto accaduto oggi in qualifica, siamo andati nella direzione opposta a quella da seguire”

MotoGP: Iannone: “L’ultimo posto? Non è quello che mi preoccupa”

Scatterà dall’ultima fila, una cosa mai accaduta prima d’ora in carriera. Stiamo parlando di Andrea Iannone, protagonista di una prestazione amara nelle qualifiche di Termas de Rio Hondo, tanto da vederlo terminare con la sua Aprilia in fondo al gruppo.  

“Non è successo nulla di particolare per finire così indietro - ha esordito Andrea – bisogna comunque capire cosa sia accaduto. Stamani non ho ritrovato le sensazioni che avevo ieri con la moto e sono cose che possono succedere in fase di apprendistato, dato che ci sono state alcune modifiche a livello di elettronica, che hanno comportato delle situazioni anomale”.

È la prima volta che termini ultimo in qualifica.

“Non è quello il problema. Come ho detto ho apportato delle modifiche alla RS-GP e non siamo riusciti a trovare ciò che volevamo. È palese che sia accaduto qualcosa che non doveva accadere, inoltre il fatto che la giornata di sabato sia così concentrata e sia ha poco tempo non è mai semplice. Direi che siamo andati nella direzioni completamente opposta a quella da seguire”.

Quanto complicano i piani le difficoltà incontrate oggi?

“Non sono preoccupato di quanto accaduto, dato che domenica torneremo a livello di ieri. Dispiace però finire così indietro, dal momento che fino a ieri eravamo a lottare con i primi dieci”.

Domenica si preannuncia una gara bagnata. Cosa c’è da aspettarsi?

Non ho mai guidato l’Aprilia sull’acqua, ma penso che guidare con l’acqua sia lo stesso problema per tutti. Quando fai il pilota bisogna essere competitivi in qualunque condizioni. Più che la pioggia o l’asciutto, spero solo di ritrovare la fiducia che è venuta a mancare”.

Il rammarico non manca nemmeno sul volto di Aleix Espargarò, che ha mancato l’accesso alla Q2 per 71 millesimi.

Al di là della prestazione in qualifica, posso dire che in caso di gara asciutta abbiamo un buon ritmo per lottare  per le posizioni di vertice – ha commentato – non essere entrati in Q2 ha complicato le cose, però credo di essere a un buon punto”.

Il bicchiere è quindi mezzo pieno?

“Direi che abbiamo un buon grip, nonostante qua manchi aderenza – ha sottolineato – purtroppo con la gomma nuova continuiamo a soffrire troppo, però voglio essere fiducioso. Servirà essere attenti all’inizio, evitando di consumare troppo la gomma. Mi aspetto di essere competitivo in vista della seconda parte di gara, nonostante ci sia il rischio pioggia. La mia speranza rimane quella di non trovare le stesse condizioni di un anno fa”.  

 

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