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MotoGP, Reclamo contro Ducati: ecco cosa potrà succedere

La Corte di Appello della FIM domani dovrà decidere sulla regolarità del 'cucchiaio': promosso o bocciato? C'è anche una terza via

MotoGP: Reclamo contro Ducati: ecco cosa potrà succedere

Domani è il grande giorno, a Ginevra si riunirà la Corte di Appello della FIM per decidere sulla regolarità o meno del ‘cucchiaio’ montato sulle Desmosedici di Dovizioso, Petrucci e Miller in Qatar. La vicenda è nota: quattro squadre (Aprilia, KTM, Honda e Suzuki) avevano presentato un reclamo contro l’appendice delle Ducati, respinto dagli Steward. I team hanno quindi deciso di ricorrere in appello e gli Appeal Steward avevano deciso di rimandare la decisione al tribunale federale.

Il regolamento prevede che la Corte di Appello abbia 4 settimane di tempo per esaminare e pronunciarsi sulla questione. Le parti possono presentare tutta la documentazione che ritengono necessaria e la Corte, da parte sua, ha la facoltà di chiedere la consulenza di un esperto sul tema o di convocare dei testimoni durante la seduta.

La FIM, nelle scorse settimane, ha già fatto garantito di volere prendere una decisione prima del GP di Argentina, quindi domani i giudici della Corte di Appello si pronunceranno sul caso Ducati.

Cosa potrebbe succedere? Il regolamento prevede tutte una serie di sanzioni, ma non specifica quali possano venire usate nei vari casi.

Si possono comunque ipotizzare tre diverse eventualità.

1ª OPZIONE: È TUTTO REGOLARE

Sarebbe una vittoria su tutta la linea per la Ducati, che si vedrebbe riconoscere la completa regolarità della sua soluzione, che servirebbe quindi solamente a raffreddare la gomma posteriore. In questo caso, naturalmente, la vittoria Dovizioso sarebbe confermata e le Desmosedici potrebbero continuare a utilizzare il ‘cucchiaio’.

Significherebbe anche lasciare campo libero a tutti i costruttori sullo sviluppo di quella componente e sarebbe solo questione di tempo prima di vedere soluzioni simili su ogni moto dello schieramento.

2ª OPZIONE: DUCATI SQUALIFICATA

La Corte di Appello potrebbe anche dare ragione ai team che hanno protestato e sostenere che il ‘cucchiaio’ ha l’obiettivo di generare un carico aerodinamico. Questo renderebbe la Desmosedici che ha corso (e vinto) in Qatar irregolare. A questo punto potrebbe essere squalificata dalla gara.

Ciò significherebbe cancellare la vittoria di Dovizioso come anche il 6° posto di Petrucci. Senza dubbio sarebbe una sentenza molto dura nei confronti dei piloti.

C’è anche l’opzione, prevista dal regolamento, di togliere solamente a Ducati i punti conquistati nel campionato costruttori. Quindi Dovizioso vedrebbe confermata la vittoria e la Rossa andrebbe a zero nella classifica riservata alle Case.

3ª OPZIONE: LA VITTORIA RESTA, IL CUCCHIAIO NO

C’è un’ultima soluzione, che sulla carta sembrerebbe un compromesso ed è forse la più probabile. La Corte d’Appello potrebbe confermare il risultato ma vietare il ‘cucchiaio’ a partire dal GP di Argentina. Sembrerebbe essere l’opzione a cui puntano anche i team che hanno portato avanti la protesta, che hanno fatto sapere di non avere sporto il reclamo per squalificare Dovizioso.

In un certo senso era successo qualcosa di simile lo scorso anno in Formula 1 con i cerchi forati della Mercedes: la FIA aveva parlato di ‘illegalità limitata’, cioè di un effetto aerodinamico trascurabile, e la Scuderia aveva deciso di abbandonare la soluzione per evitare ulteriori reclami.

Il lavoro degli ingegneri è anche quello di lavorare sulle zone grigie del regolamento, alla FIM il compito di fare luce.

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