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MotoGP, Marquez: "Dovi era più forte, ma ero obbligato a provarci"

"Se non lo avessi fatto non avrei dormito. Curioso come alcuni siano stati veloci nelle prove e non in gara, Valentino ha fatto il contrario"

MotoGP: Marquez: "Dovi era più forte, ma ero obbligato a provarci"

Un anno dopo, nulla è cambiato. Marc Marquez deve accontentarsi della seconda piazza nella gara inaugurale della stagione, preceduto di pochi millesimi da Dovizioso. Lo spagnolo sfoggia il suo classico sorriso nel post gara, e analizza con lucidità la corsa.

“Oggi Dovi era più forte di noi. Sono sceso in pista con la gomma media davanti  - spiega -  invece che la dura perché quest’ultima non lavorava bene, ma alla fine non lo ha fatto nemmeno la media. Per non usurare l’anteriore inoltre ho spinto tanto sul posteriore finendo per deteriorare anche quello: il mio obiettivo ero il podio ed ho fatto secondo, è stato un replay dell’anno scorso ma ho provato quindi posso andare a dormire tranquillo e contento”.

Marc prosegue nel racconto della gara, e di come non ci fosse una diversa strategia attuabile nel duello contro la Ducati numero 04

“I primi dieci giri siamo andati tutti piano, e per la mia situazione era l’ideale visto il mio anteriore, ma va bene così dato che arriveranno piste in cui saremo più forti. Se corressi di nuovo non proverei prima il sorpasso, perché Dovi mi avrebbe ripassato. Io ci provo perché sennò non dormo ma lui oggi era più forte, ho provato alla dieci andando lungo e lui mi ha ripassato, poi all’ultima curva ma non è andata”.

A proposito dei primi giri di studio, lo spagnolo dice la sua sulla deriva “Conservativa” che hanno preso le gare della top class

“Mi piacciono le gare così perché sono fatte di corpo a corpo, e devi pensare tanto a te ed alla moto. Questi sono i miei punti forti: inoltre corse di questo tipo possono aiutarmi su tracciato in cui fatico come questo”.

Tornando alla gara, il 93 spiega come mai oggi non si sia particolarmente vista la sua proverbiale staccata imponente

“Di solito sono forte in staccata ma oggi non potevo esserlo. Abbiamo montato la media davanti – racconta - e di conseguenza fatto un assetto in linea con la scelta, non potendo spingere sull’anteriore come volevo. L’anno scorso qui ho fatto la gara con la dura ed ero più forte sull’anteriore, ma quest’anno non è stato possibile. Ora ho a disposizione un miglior motore, ora dobbiamo lavorare sull’elettronica per gestirlo”.

In conclusione Marc parla del futuro, e delle situazioni particolari che si possono creare nel weekend di gara

“Il Qatar è una pista particolare, a Le Mans o al Mugello sapremo chi sarà della partita per il titolo e chi no, noi speriamo di esserci. È curioso comunque come alcuni piloti siano stati molto veloci nei test o nelle prove mentre in gara hanno faticato, mentre ad esempio Valentino pareva non avere il passo ed è arrivato sei decimi dalla vittoria”.

 

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