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MotoGP, Ciabatti: "Il reclamo? L'inventiva non deve essere penalizzata"

"Abbiamo un approccio non convenzionale, mi spiace se altri non pensano a certe soluzioni. Non era necessario agire in questo modo"

MotoGP: Ciabatti: "Il reclamo? L'inventiva non deve essere penalizzata"

Per quasi due ore la vittoria di Dovizioso è stata in bilico, sulla testa pendeva la spada di Damocle di un reclamo presentato da Honda, Suzuki, KTM e Aprilia. Il motivo del contendere l’appendice aerodinamica montata sul forcellone della Ducati: da Borgo Panigale dicono che serve a raffreddare la gomma, gli altri che genera carico aerodinamico.

Alla fine, Andrea ha potuto lasciare il circuito con la sua vittoria, anche se è stato presentato un appello alla decisione. Per il momento la Rossa ha parato il colpo, ma questa storia non sembra destinata a finire così presto. Sembra esserne consapevole anche Paolo Ciabatti, direttore sportivo di Ducati.

Tutto è bene quel che finisce bene o questo reclamo lascerà degli strascichi?
Onestamente tutti i reclami lasciano un po’ di amaro in bocca anche perché non sono così frequenti in MotoGP. Noi ritenevamo di avere seguito il regolamento e tutti i costruttori il 2 di marzo avevano ricevuto una circolare dal direttore tecnico che affrontava il tema dell’aerodinamica”.

Cosa diceva?
Poneva i limiti di dimensioni delle carene e affrontava anche il tema delle appendici da applicare sul forcellone. Sono permesse per proteggere la gomma posteriore dall’acqua, dai detriti e per raffreddarla, ma non possono avere un effetto aerodinamico verso il suolo”.

Avevate quindi  fatto sottoporre la vostra appendice a una verifica da parte di Danny Aldridge, il direttore tecnico?
Ovviamente, per questo eravamo tranquilli di avere agito all’interno del regolamento. Inoltre, avendo tutti i costruttori ricevuto la circolare, e mi auguro avendola letta, avrebbero dovuto sapere cosa fosse consentito e cosa no. Personalmente, credo che esista la MSMA in cui i costruttori possano chiedere chiarimenti sul regolamento, oppure chiederli direttamente al direttore tecnico se c’erano dubbi sulla circolare, avendo una settimana di tempo prima del GP. Nulla è stato fatto”.

Solo Yamaha non ha sottoscritto il reclamo…
Loro hanno usato un sistema molto simile al nostro, in condizioni di bagnato, a Valencia e non ho problemi ad ammettere che ci siamo ispirati a loro”.

Ti ha stupito questo attacco e il suo tempismo?
Magari ingenuamente, mi è dispiaciuto perché credo ci siano altri modi e tempi per affrontare certi problemi. Tutti sapevano di questa nostra appendice, la avevamo usata nei test, e c’è una circolare che ne fissava i limiti. C’era tutto il tempo per agire in altri modi senza bisogno di un reclamo, ma è solo la mia opinione”.

Non è la prima volta che gli altri costruttori danno battaglia alla Ducati…
Forse perché abbiamo un approccio non convenzionale su certi temi, come l’aerodinamica, che non erano assolutamente considerati finché non ci siamo applicati noi. Parliamo di un campionato in cui le aziende vogliono sperimentare soluzioni innovative e non credo che vada penalizzata l’inventiva se si sta all’interno del regolamento. Mi spiace se altri non pensano a certe soluzioni e mi chiedo solo perché si sia voluto aspettare la gara per presentare questo reclamo avendo una settimana di tempo per avere un chiarimento”.

Pensi che dopo questo episodio il livello della competizione si sia modificato?
Io spero onestamente di no, credo che le riunioni dell’associazione costruttori siano il momento giusto per affrontare certi temi e trovare soluzione. La decisione finale non è dei costruttori, ma hanno tutti gli strumenti per fare delle proposte condivise”.

Per chiudere con una battuta: fate così paura ai vostri avversari?
Certe cose sono sempre sgradevoli, perché tolgono per un po’ di tempo la gioia di un risultato così importante e perché daranno adito a strascichi e polemiche di cui probabilmente non abbiamo bisogno. Noi in questo caso abbiamo subito la situazione, possiamo solo dire che esiste la MSMA è dovremo usarla forse di più e meglio”.

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