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MotoGP, Dovizioso: "Marquez con Petrucci? Né bello né scorretto"

"Logico arrabbiarsi quando ti seguono per 2 volte in 15 minuti. Ho trovato velocità grazie alla tranquillità e ora sono in linea con i migliori"

MotoGP: Dovizioso: "Marquez con Petrucci? Né bello né scorretto"

Il secondo posto in qualifica di Dovizioso sembra la controprova che Andrea si stesse nascondendo nei test, il diretto interessato è però di tutt’altra opinione. “Nella mia carriera non mi era mai successo che qualcuno dicesse che mi stessi trattenendo quando andavo piano, è una bella sensazione e mi fa anche ridere” scherza il ducatista godendosi il suo secondo posto sullo schieramento.

Al Dovi nettamente meglio che al compagno di squadra Petrucci, che si è trovato per due volte Marquez alle calcagna durante le qualifiche.

Non ho visto le immagini - premette - però l’importante è non disturbare un altro pilota, aspettarlo è concesso. Capisco anche che se succede due volte in 15 minuti poi ti girino le palle, non è una cosa simpatica, quello che ha fatto Marc non è bello ma neppure scorretto”.

Tornando a se, il forlivese assicura che era veramente nei guai nei test ed è riuscito a tirarsi fuori dagli impicci.

Lo so che qualcuno non mi crederà, ma non mi importa - continua - Il risultato di oggi conferma che la tranquillità fa la differenza. Ero tornato a casa dai test con delle brutte sensazioni, ci siamo messi a studiare prima di tornare qui per il GP. Ha funzionato perché abbiamo capito molte cose”.

Anzi, a dirla tutta, è andata addirittura meglio di quanto Andrea si aspettasse.

Questa prima fila mi rende molto contento, non mi aspettavo di essere così veloce - confessa - È importante perché solo così puoi sperare di gestire le gomme e sarà questo il punto chiave per la gara”.

Dovi è ottimista, ma ci sono ancora dei punti interrogativi e sa di poterseli togliere solo in gara.

Avere fatto un bel tempo non significa che domani andrà come lo scorso anno - quando vinse la gara - Vedo gli avversari in modo diverso, non saprei dire quale sia la reale situazione. Andare forte per un giro conta poco o niente, i valori verranno fuori dopo una decina di giri e sicuramente il consumo delle gomme sarà una bega per tutti”.

D’altra parte Andrea ha ben chiari quali siano gli avversari più pericolosi.

Io non mi sento il più veloce, ma mi sento in linea con i migliori e cioè Marquez e Vinales, ma con noi metto anche Petrucci - dice - Per quello che ho visto in pista, inoltre, ho sempre aggiunto fra i favoriti Rins, ma dipenderà molto da come reagirà alle due cadute di oggi”.

Con tutta probabilità, invece, non dovrà preoccuparsi di Lorenzo e Rossi che partiranno ben lontani.

In verità con una buona partenza puoi portarti velocemente nelle prime posizioni, ma devi chiedere tanto alle gomme e potresti pagarlo a fine gara - riflette - È difficile fare previsioni, soprattutto su Jorge perché non conosco le sue condizioni e oggi ha girato poco”.

 

 

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