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Ballando sotto la pioggia con la BMW S 1000 RR

Brividi all'Estoril con la sportiva bavarese. Migliorata l'elettronica e la connessione col gas: ora la attendiamo per un test asciutto  

Test: Ballando sotto la pioggia con la BMW S 1000 RR

Visiera scura giù, prima ingranata. Il sole è alto nel cielo e davanti abbiamo l'uscita dei box dell'Estoril, il circuito di Ayrton Senna. Da quant'è che attendevamo questo momento in sella alla BMW S 1000 RR 2019? Prima, seconda,  il motore ulula rabbioso a 14.000 giri mentre la grossa Bridgestone posteriore cerca di mettere a terra i 207 e passa cavalli di una delle supersportive più attese dell'anno. Godiamo. Inseriamo la terza che entra come una frustata...ed è lì che ci siamo svegliati di colpo andando di corsa alla finestra sperando. Ed invece: nuvole basse. Pioggia. Un incubo.

Lo sapevamo - meglio temevamo - dal giorno prima l'arrivo della pioggia, ma come dicono i piloti veri: "E' bagnato per tutti!"

Quindi OK, visiera giù, prima dentro e gas aperto...ma con prudenza.

Comunque, test bagnato test...fortunato. Ve lo diciamo subito: abbiamo riportato la moto intatta nei box, non senza qualche brivido. Ma ci sta, ed anche così ci siamo divertiti. Qualche pallida speranza di schiarita l'abbiamo avuta al mattino, quando un leggero sole faceva presagire un miglioramento delle condizioni. Ma è stata una speranza vana. Un paio di turni su pista umida (con alcuni tratti asciutti in traiettoria) fatti con gomme di primo equipaggiamento Bridgestone S22 è stato quanto siamo riusciti a fare. Per il resto pioggia fine, a tratti forte e alcuni giri di pista con gomme rain per provare a fare di più.

Non certo il massimo per capire una moto ultra raffinata come è la S 1000 RR. Anche in queste condizioni, o forse proprie per queste, la belva ci ha mostrato alcuni dei miglioramenti promessi dai tecnici BMW.

BMW S 1000 RR: IN CARENA

 Quello che subito ti lascia stupito salendo in sella alla S1000RR è il lavoro fatto sulla posizione di guida. Rispetto al precedente modello, che ti faceva sentire sopra la moto, qui il corpo risulta più incassato, 'dentro' la moto. Sella più bassa e stretta, serbatoio più stretto e ribassato, e semimanubri leggermente più aperti, donano invece la sensazione di una impostazione meno corsaiola della precedente S 1000 RR. Sportiva sì, ma non eccessivamente sacrificata. Nelle intenzioni degli uomini BMW c'è infatti il voler offrire un mezzo adatto anche per chi voglia godersela su strada.

Anche il frontale offre un miglior riparo quando ci si accuccia dietro al plexiglas. Pur essendo molto profilato, il cupolino ripara bene ed anche i più alti di statura possono trovare il loro spazio quando si è in cerca della massima velocità. Una condizione che porta a raggiungere subito un bel feeling con la moto. Le pedane, alte, sono alla giusta distanza dalla sella per consentirti di spingere quando si apre il gas, o nei cambi di direzione che risultano decisamente agili. Una maneggevolezza che si è mostrata decisamente di buon livello. Facile da buttare in piega e altrettanto da rialzare quando si affronta il tratto che va dal "Gancho" alla "Esses", la parte più lenta e tortuosa del tracciato.

Il 4 cilindri di Monaco si conferma su valori di assoluto rilievo. In questa nuova versione poi, grazie alla fasatura variabile, ha guadagnato corposità ai medi regimi, zona nella quale senti un bel tiro che ti butta fuori dalle curve in un baleno. Nel nostro test sul bagnato, con i controlli settati su livelli molto conservativi (il TC era a livello 5 su 7 e la mappa motore in modalità Rain) abbiamo apprezzato la bella curva di erogazione che fa sponda ad una gran connessione tra gas e motore.

Nell'apri/chiudi non avverti sbavature e la guida ne risulta sempre fluida e precisa. L'intervento del Traction Control, in uscita dalle curve, lo percepisci solo dalla spia che ti lampeggia davanti. La trazione viene calibrata in maniera impeccabile e tutto fila via con apparente naturalezza.

Sotto quota 8000 giri il 4 cilindri in linea sale deciso, e quando il contagiri varca soglia 9000 giri/min (regime al quale interviene lo Shift Cam) senti urla arrivare fino al cuore: i 207 cavalli mostrano fieri di che razza sono fatti con un sound allo scarico che regala momenti di vera esaltazione dei sensi con la barra del contagiri del pannello TFT che vola letteralmente verso quota 14.000 giri. E figuriamoci cosa potrebbe essere con inserita una mappa decisamente più cattiva della "Rain"...

Nonostante il vigore l'avantreno lo senti sempre solido tra le mani e merito di questo va in parte anche ad un aumentato interasse voluto per mantenere neutra la moto nonostante l'aumento di cavalli. Dote che apprezziamo quando al lungo curvone "Ayrton Senna" (asciutto i primi giri, almeno questo) in appoggio che immette sul rettilineo senti la S 1000 RR filare precisa come un fuso, anche quando inizi ad aprire il gas man mano che ne vieni fuori, prima di buttarti dietro al cupolino in vista del rettilineo di arrivo.

PIOGGIA CANAGLIA! - Mai come in questa occasione avremmo desiderato avere il polso ed il 'sedere' (nel senso di sensibilità) di Petrucci per poter spalancare il gas anche in queste condizioni. Ma incolumità personale a parte, volevamo, come abbiamo anticipato, fortemente riportare la moto sana ai box, sperando che mamma BMW ci organizzi presto un altro round con questo peso massimo. Una cosa comunque queste pessime condizioni atmosferiche ci hanno detto: la S 1000 RR 2019 ti riporterà a casa senza patemi d'animo anche nel caso di pioggia battente! La potenza è abbinata ad una bella modulabilità dell'impianto frenante (e sul bagnato se ne sente decisamente l'esigenza) oltre al cambio che con il Quick Shift è risultato leggero e preciso negli innesti.

Per capire come è cambiata la BMW S 1000 RR 2019 vi rimandiamo alla consueta analisi tecnica.

PREZZO E DISPONIBILITÀ' – La nuova BMW S1000RR arriverà sul mercato in tarda primavera ad un prezzo di 19.550 euro, con inclusi il primo tagliando, 4 anni di garanzia e 5 anni di assistenza stradale. Due le colorazioni disponibili: l'aggressiva bianco, rosso, blu, ed una intrigante colorazione rosso e nero. Per chi volesse di più è disponibile il pacchetto "M Performance" al prezzo di 3.650 euro che comprende tra le tante varie parti disponibili dei cerchi in carbonio, batteria al litio, terminale slip-on. Parti che portano anche il peso della moto a calare di ulteriori 4 Kg rispetto al modello "standard". Più avanti inoltre sarà disponibile anche uno scarico completo full-titanio.

Che altro aggiungere? La M è la lettera più potente dell'alfabeto, recita la pubblicità: sul bagnato te ne accorgi ancora di più!

Per il nostro test in pista con la BMW S 1000 RR abbiamo utilizzato: 
 

AGV CORSA R "BALDA" 

 

TUTA DAINESE LAGUNA SECA 4



GUANTI DAINESE FULL METAL 6

 

STIVALI DAINESE R AXIAL PRO IN

 

PARASCHIENA DAINESE WAV

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