Tu sei qui

MotoGP, Petrucci: "Sono un pilota nuovo grazie a Dovizioso"

Danilo pronto a iniziare la stagione: "ho cambiato dieta, allenamento e mentalità e mi sento più fiducioso, ho in mano le carte giuste"

MotoGP: Petrucci: "Sono un pilota nuovo grazie a Dovizioso"

In piena forma, con tante certezze e pochi dubbi, vestito da capo a piedi di un rosso brillante: è il ritratto di Danilo Petrucci al suo arrivo nel paddock di Losail per il GP del Qatar. “Speriamo di mantenere questo sorriso sul volto per tutto l’anno” scherza il ternano, reduce da un inverno ricco di soddisfazioni in cui si è scoperto diverso, per così dire migliore.

Se devo descrivere come mi sento, vi dico che sono fiducioso, più dello scorso anno” spiega. I test invernali sono andati bene e la collaborazione con Dovizioso ha dato buoni frutti.

Vedere il tuo nome costantemente in cima alla classifica ti fa capire di non essere poi così scarso - ironizza - Sono più cosciente del mio potenziale e ora ho solo bisogno di correre”.

Non dovrà aspettare molto per togliersi questa voglia.

E la gara del Qatar è sempre particolare, perché sembra che il campionato inizi e finisca domenica, ci sono sempre grandi aspettative e pressione - riflette Danilo - Sarà importanti restare calmi, lavorare come ho fatto nell’inverno. Qui sono stato l’unico a completare una simulazione di gara completa e so di potere essere veloce. Quanto? L’anno scorso arrivai 5°, logicamente l’obiettivo è migliorare quella posizione”.

C’è però anche un punto interrogativo da togliersi, quello sul giro secco. In MotoGP le qualifiche sono diventate sempre più importanti.

Me ne sono accorto durante la simulazione, nei primi giri è meglio non stressare le gomme e per farlo devi partire nelle prime due file - afferma - So di avere un buon passo, quindi mi dovrà concentrare su questo punto. Alla fine, sono consapevole di avere delle buone carte da giocarmi”.

Essere in una squadra ufficiale significa un aumento delle responsabilità, ma per Petrucci ha voluto anche dire trovare un compagno di squadra che si è rivelato un alleato importante.

Andrea mi ha aiutato, fuori e dentro i circuiti - sottolinea - Abbiamo passato tanto tempo l’uno con l’altro, anche prima di partire abbiamo cenato insieme. Mi è servito molto, perché mi ha permesso tante cose, anche nella vita di tutti i giorni. Sono tanti piccoli particolari, che messi insieme portano a migliori risultati. Un mio difetto era di non avere pazienza, di dovere dimostrare tutto e subito, ora do il massimo ma senza mettermi pressione. Questo 2019 potrebbe essere il migliore o il peggiore in MotoGP, spetta a me”.

Anche dal punto di vista fisico Danilo è migliorato, abbandonando le diete quasi fantozziane a cui era abituato.

Ho cambiato modo di allenarmi e di mangiare - rivela - Anche sotto questo aspetto mi ha aiutato il Dovi, mi ha consigliato di puntare più sulla qualità e meno sulla quantità. L’anno scorso mangiavo pochissimo e mi allenavo tantissimo, mi ritrovavo a essere così stanco da trovarmi a pensare alla gara come un momento rilassante. Inoltre mi svegliavo tardi, mentre ora punto tutti i giorni la sveglia alle 6, faccio una bella colazione e allenamenti meno brevi ma più intensi. In poche parole, ho cambiato il mio metabolismo e mi sento più forte”.

L’inverno ha trasformato Danilo, domenica potrà dimostrare quanto sia cambiato.

Categoria: 

Articoli che potrebbero interessarti