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MotoGP, Iannone: "Non ho mai cercato il tempo, penso alla gara"

Andrea positivo: "Tre giorni buoni, dobbiamo solo sfruttare il pacchetto che abbiamo". Aleix Espargarò: "Abbiamo raccolto molte informazioni grazie alla mia simulazione"

MotoGP: Iannone: "Non ho mai cercato il tempo, penso alla gara"

Andrea Iannone ha chiuso l'ultima tornata di test invernali con una diciottesima posizione in classifica che se da un lato potrebbe risultare poco esaltante, dall'altro ha una spiegazione ben precisa. Il pilota di Vasto non ha infatti mai lavorato per effettuare il classico giro a vita persa, che in questa fase del lavoro di sviluppo per Aprilia avrebbe probabilmente poco senso.

Iannone ha infatti preferito concentrarsi sul passo gara, sulla rifinitura di tanti piccoli particolari su cui deve ancora insistere per cucirsi addosso la RS-GP. Dobbiamo anche ricordare che con la brutta caduta di Jerez e con l'infezione alla bocca che l'aveva debilitato a Sepang, Andrea non aveva potuto svolgere finora tutto il lavoro di sviluppo che si era prefissato. 

"Le sensazioni sono positive per questi tre giorni di lavoro. Per quanto riguarda la classifica, io non mi focalizzo molto su quest’aspetto in generale. Oggi volendo avevamo anche un’altra gomma per fare il time attack, ma non era la nostra priorità, non lo è mai stata durante questo test".

Se non era importante segnare un tempo di riferimento, su cosa ti sei concentrato?

"E’ importante per noi riuscire ad arrivare alla gara con una moto un pelo più calma e gestibile, riuscendo a migliorare alcuni aspetti che ci mettono un pochino in difficoltà. Ci stiamo focalizzando su questi aspetti, mentre per quanto riguarda gli obiettivi per la gara, io mantengo sempre i piedi per terra".

Indubbiamente la strada per portare Aprilia al top è ancora lunga, ma come ti vedi alle porte della nuova stagione?

"Non sarà facile, perché è la prima gara e sarà tutto nuovo. Ma resto positivo, perché il nostro obiettivo deve essere quello di sfruttare al meglio il nostro pacchetto, a prescindere da quale poi possa essere la nostra posizione. Se riusciremo a sfruttare al meglio quello che abbiamo, mano a mano che cresceremo riusciremo ad andare sempre più forte".

Anche Aleix Espargarò ha preferito concentrarsi in quest'ultima giornata di test sul lavoro in ottica gara. Lo spagnolo ha effettuato un'altra simulazione di gara, esattamente come fatto a Sepang.

"Ci siamo focalizzati molto su una simulazione di gara, abbiamo lavorato sulle gomme e su alcuni settaggi di elettronica per limitare il consumo delle gomme, per avere una buona base in vista della prima gara della stagione".

Magari è mancata la zampata, quell'acuto sul giro singolo che ti avrebbe portato più avanti in classifica.

"Oggi sfortunatamente non sono stato molto veloce, ma in realtà non era questo il nostro obiettivo. Eravamo concentrati maggiormente sul discorso della distanza di gara. Ho fatto ventidue giri ed abbiamo trovato anche alcuni problemi, ma questo è il motivo per cui svogliamo questi test, per imparare anche dai problemi".

Anche a Sepang avevi svolto una simulazione di gara completa, è un tipo di lavoro che reputi molto importante.

"La simulazione è stata importante perché consente agli ingegneri di avere molte informazioni su cui lavorare per migliorare la moto basandosi sui dati raccolti in quel frangente".

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