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MotoGP, Rossi: "Mi toccherà avvelenare Morbidelli e Bagnaia"

Valentino scherza: "Quando abbiamo creato l'Academy non pensavo potessero battermi, ma è così! Non si torna indietro. Felice a metà dei test"

MotoGP: Rossi: "Mi toccherà avvelenare Morbidelli e Bagnaia"

Un decimo posto in classifica generale al termine della tre giorni di Sepang non è il bottino che forse si aspettava, ma Valentino Rossi ha deciso di vedere il bicchiere mezzo pieno al termine della prima sessione di test ufficiali MotoGP del 2019. Non ha brillato per quanto riguarda la prestazione cronometrica pura Valentino, ma ha ricevuto altre conferme molto più importanti.

Yamaha ha portato diverse novità e Rossi per la prima volta ha verificato il nuovo gruppo di lavoro, che ha visto l'innesto di volti nuovi dopo un lungo periodo di stabilità. Magari è mancata la zampata, ma in questo momento le priorità sono altre.

"Questo test era importante - ha spiegato Valentino -  perché dovevamo provare a lavorare con il nuovo staff. Un gruppo di lavoro buono, con delle idee e che sicuramente ha bisogno di tempo perché il gap da recuperare è grande".

Come pensi di essere messo dopo questo test, credi sia cambiato qualcosa rispetto al 2018?

"Secondo me siamo messi come prima - ha sottolineato - perché dopo tre giorni di asciutto la pista era velocissima e tutti hanno espresso il massimo potenziale, e ci sono quattro Ducati davanti.  La mia posizione alla fine non è fantastica perché nel giro buono ho sbagliato altrimenti sarei stato un pochino più avanti, ma poco importa. Nel senso che comunque abbiamo lavorato tanto anche oggi, abbiamo trovato cose buone e purtroppo altre meno. Speravo che funzionassero anche altre cose su cui puntavo molto. Però sono contento perché qualcosa si è mosso, in Yamaha stanno lavorando".

Guardando agli altri, forse chi ha impressionato di più è stato Bagnaia.

"Pecco è stato impressionante nel giro veloce, le mie congratulazioni! Spero che sul passo sia un pochino più lento. Il suo potenziale? Se consideri che è sempre stato veloce nei test e qui ha fatto 1'58.3, considerando la poca esperienza che ha su questa moto, dobbiamo tenerlo sotto osservazione".

Anche Morbidelli è stato più veloce di te. Come pensi di fare con quelli che di fatto sono tuoi allievi?

"Cercherò di avvelenarli! (ride, ndr) Penso che sarà dura perché con Franco abbiamo prestazioni molto simili, mentre Pecco oggi… credo che sarà difficile stargli davanti. Quando abbiamo iniziato con il progetto dell’Academy con Pecco e con Franco, non ci aspettavamo di arrivare a questo. Non ci aspettavamo che i nostri piloti potessero battermi. Da un lato sono un po’ preoccupato, mentre dall’altro sono felice perché questo significa che l’Academy sta lavorando bene. Ma adesso è così, aiutiamo piloti che possono battermi. Non possiamo tornare indietro". 

Il bilancio dei test indipendentemente dalla posizione in classifica è positivo?

"Sono felice a metà. L'aspetto positivo è che nel 2018 quando Yamaha portava delle novità non si capiva se erano meglio o peggio. Questa volta abbiamo provato delle cose migliori e anche cose peggiori, ma almeno abbiamo una direzione. Sono felice riguardo l’atmosfera, in Yamaha sono concentrati per crescere e questo è importante".

Durante la giornata anche tu e Vinales avete formato un tandem simile a quello Ducati di ieri. Come è andata?

"E’ stato interessante girare con Maverick. Prima sono stato avanti io, poi si è messo davanti lui - ha spiegato Valentino - che ha fatto anche una simulazione buona, con un ritmo molto veloce. Questa è una cosa molto positiva perché girando insieme si vedono molte cose interessanti. E’ stata un’idea di Vinales, che mi ha chiesto se volevamo farlo anche noi e per me andava bene. Ne abbiamo parlato con il suo capotecnico e con la Yamaha, naturalmente se si riesce a lavorare così in due è interessante".

La percezione è ancora che mentre Vinales sembra entusiasta dei progressi, tu lo sia molto meno.

"Secondo me Vinales qui ha guidato veramente forte, ma è comunque quintoha dichiarato - sono un po’ preoccupato di quello che potrebbe succedere in una eventuale gara di domani. Perché secondo me siamo ancora dietro. Però come ho detto prima, finalmente abbiamo provato delle cose che sono andate meglio, li vedo concentrati in Yamaha, ci vuole tempo".

Il problema è sulla prestazione pura oppure sul passo gara?

"Sul giro veloce le Ducati hanno fatto paura e poi mancava Marquez che non sta bene con la spalla, mentre sul passo secondo me siamo più vicini. Però qualcosa ci manca ancora, quindi dobbiamo migliorare. Dobbiamo migliorare l'accelerazione, dobbiamo migliorare il grip. Ci sono sicuramente tante cose su cui lavorare ancora.

Su quali aspetti vi siete concentrati? 

"Abbiamo lavorato molto sull’erogazione e anche migliorato leggermente, ma questo è un aspetto su cui soffriamo ancora e dobbiamo fare di più. Le Ducati accelerano molto meglio fuori dalle curve, poi sono molto veloci e costanti anche sul passo. Poi ho provato le nuove gomme e sono molto valide, specialmente un'anteriore e una posteriore che sono davvero ottime e che spero di avere il prima possibile".

Per il Qatar ti aspetti qualcosa di nuovo?

"I test in Qatar saranno tra dieci giorni - ha ricordato Rossi - non credo che porteranno qualcosa di nuovo. Ma è un’altra pista, la temperatura è diversa, quindi sarà interessante come test. La cosa importante è che negli ultimi due anni ci eravamo un pochino persi. Adesso abbiamo una direzione".

 

 

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