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Walkner attacca, ma Barreda resta al comando

L’austriaco della KTM conquista la seconda tappa davanti alla Honda di Brabec, a ridosso dei primi trenta Gerini e Cerutti

Dakar: Walkner attacca, ma Barreda resta al comando

Riscossa KTM, proprio così! Un testa a testa incandescente quello tra Ricky Brabec e Matthias Walkner nella seconda tappa della Dakar, che ha condotto gli equipaggi a San Juan de Marcona. Nonostante lo statunitense sia stato al comando fino a pochi chilometri dal termine, al WP8 il campione in carica del RAID ha trovato lo spunto vincente per precedere l’americano di soli 22 secondi e assicurarsi la prova.

In testa alla gara rimane però la Honda di Joan Barreda, terzo di giornata, ma forte della prestazione offerta il lunedì. I distacchi sono però ridotti all’osso, dal momento Barreda, Walkner e Brabec sono racchiusi in poco più di un minuto e mezzo. In quarta posizione spicca poi la prima delle Husqvarna, ovvero quella di Pablo Quintanilla, che fino ad ora ha mostrato di avere il passo dei migliori.

Alle spalle dei prima quattro si inserisce quindi l’australiano Toby Price, incalzato dal compagno Sam Sunderland, poi la Yamaha di Adrien van Baveren. Per quanto visto fino ad ora, si preannuncia una Dakar tutta in salita per Paulo Goncalves, che come ben sappiamo si è sottoposto a un intervento chirurgico dove gli è stata asportata la mila in seguito a un incidente rimediato in gara nel Campionato nazionale. Quasi venti i minuti dalla vetta che il portoghese della Honda è chiamato a colmare, preceduto nella generale dallo statunitense Short.

Per quanto riguarda i nostri italiani da registrare il 32° crono di Maurizio Gerini davanti al compagno Jacopo Cerutti. Una tappa complicata per quest’ultimo, che ha perso ben sette minuti a causa della rottura del tubo della benzina: “Peccato perché mi sentivo sicuro e stavo andando bene ma purtroppo gli imprevisti possono capitare – ha commentato il pilota di Lecco - successivamente ho provato a riguadagnare i minuti persi, ma la fine della speciale era velocissima e molto difficile perché piena di buche. Non ha voluto rischiare”.

Mercoledì la terza tappa da San Juan de Marcona ad Arequipa lunga 799 km di cui 331 in prova speciale.

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