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MotoGP, Come al palio: la moto 'scossa' vale, se arriva anche il pilota

Dal 2019, per essere classificato, si potrà tagliare il traguardo anche separati dalla moto. Più gomme da bagnato per i piloti della MotoGP

MotoGP: Come al palio: la moto 'scossa' vale, se arriva anche il pilota

Prima delle vacanze invernali, la Grand Prix Commission si è riunita a Madrid e, al termine della riunione, ha pubblicato un corposo aggiornamento al regolamento. Sono tante le piccole modifiche di dettaglio, ve ne forniamo un riassunto.

SI ARRIVA ANCHE CON LA MOTO ‘SCOSSA’ - Fino a ora, perché un pilota fosse regolarmente classificato al termine di una gara, questo doveva tagliare il traguardo ‘in contatto’ con la sua moto. Quindi valeva anche spingerla sotto la bandiera a scacchi (come fece Dovizioso in Argentina nel 2016) o rimanerci perlomeno attaccato (Ajo ad Assen l’anno prima). Dal prossimo anno, moto e pilota potranno passare il traguardo anche separatamente, per la classifica si prenderà in considerazione chi è arrivato dopo.

Non ci è ben chiaro come si sia arrivati a questa postilla al regolamento, dato che ci è venuto in mente solo Max Biaggi che, in una gara sul bagnato a Suzuka, cadde proprio prima del traguardo. In quel caso comunque il GP fu interrotto dalla bandiera rossa e la classifica data al giro precedente.

Ci viene però in mente il Palio di Siena con in suoi cavalli scossi, cioè senza fantino (disarcionato) ma comunque in gara. Qui però la situazione è diversa, perché la regola può essere utile solo nel caso di una caduta nelle immediate vicinanze del traguardo e, allora, da corsa motociclistica si trasformerebbe in podistica. Va bene mettere i puntini sulle ‘i’ quando si parla di regolamento, ma forse i membri della GP Commission si sono fatti prendere un po’ la mano.

PIÙ GOMME DA BAGNATO - Dal prossimo anno, ogni pilota della MotoGP avrà 13 pneumatichi rain (6 anteriori e 7 posteriori) per GP, prima erano 11. In Moto2 e Moto3 non c’è un numero massimo di gomme da bagnato, ma i piloti devono avere a disposizione un minimo di 4 treni.
 
PERDITA DELLE CONCESSIONI - In MotoGP, la perdita delle concessioni si basa su un sistema di punti (1 per il 3° posto, 2 per il 2° e 3 per la vittoria) e quando si arriva a 6 le concessioni vengano perse. Non si tengono conto solo dei risultati di una stagione, ma i punti vanno ad accumularsi anno dopo anno. Ora, nel caso un costruttore non perda le proprie concessioni entro 7 anni, i punti fin lì accumulati scadranno dopo due anni dalla data del risultato utile.

Un’altra precisazione: quando un costruttore perde le concessioni, il diritto dei collaudatori di girare su ogni circuito in calendario viene cancellato, ma solo dalla stagione successiva.

VARIE ED EVENTUALI - In caso di penalità da osservare in gara, il messaggio della penalizzazione verrà esposto sul cruscotto per un massimo di 3 giri, in precedenza 5.

Non si potrà più accendere una moto ai box in nessun caso, ma solo nella corsia box.

Ne caso di una gara interrotta, un pilota può schierarsi per la nuova partenza se ritorna al box con la propria moto. I commissari gara possono aiutarlo a fare ripartire la moto e può usare la pista o anche le strade di servizio per raggiungere i box.

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