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MotoGP, La Honda fa paura a Jerez con Nakagami, Marquez e Lorenzo

In terza posizione spicca la Yamaha di Vinales, 5° Petrucci seguito da Morbidelli e Miller, poi Dovizioso, Bagnaia e Rins, 11° Rossi

MotoGP: La Honda fa paura a Jerez con Nakagami, Marquez e Lorenzo

Honda contro Ducati, la sfida del 2019 è già servita. Nonostante il lungo inverno a separare il via della prossima stagione, i test di Jerez hanno messo in risalto il testa a testa tra le due Case. Se mercoledì la Rossa di Borgo Panigale ha visto la coppia Petrucci-Dovizioso davanti a tutti, al giovedì i riflettori se li sono presi Takaaki Nakagami e Marc Marquez. Sorprende infatti vedere il giapponese davanti al sette volte iridato, gli unici tra l’altro in grado di scendere sotto il muro dell’1’38” in questo giovedì e mettere in riga la concorrenza.

Saranno anche solo test, dove il cronometro lascia per certi versi il tempo che trova, ma la crescita della RC213V è confermata anche da Jorge Lorenzo. Non passa infatti inosservato il quarto crono realizzato alle seconda uscita stagionale dopo Valencia dal maiorchino, il quale si sta lentamente cucendo addosso la nuova moto, che per l’occasione ha sfoggiato una carena che ricorda le forme della Ducati.

Dal punto di vista dell’aerodinamica a Borgo Panigale hanno sicuramente tracciato la strada da seguire, anche se oggi il cronometro ha visto Danilo Petrucci e Andrea Dovizioso recitare la parte di inseguitori. Il pilota ternano ha saputo nuovamente fare meglio rispetto al compagno di quasi due decimi, nonostante il forlivese abbia risentito del dolore al polso a seguito della caduta rimediata mercoledì.

Nel corso di quest’ultima giornata sono tra l’altro apparse delle alette al codone della GP19, segno di quello che è il lavoro di continua evoluzione da parte del reparto corse della Casa tricolore. In questo testa a testa tra Ducati e Honda c’è chi vorrebbe poi intromettersi, è il caso della Yamaha. Maverick Vinales e Valentino Rossi sembrano ormai seguire strade diverse con umori contrapposti. In serata entrambi dovranno scegliere il motore e a quanto pare lo spagnolo sembra avere solo certezze, ancora di più dopo il terzo crono di giornata davanti a Jorge Lorenzo. Qualche interrogativo in più da parte del Dottore, che ieri ha confermato nuovamente i limiti della moto, nonostante oggi sia riuscito a limare qualche decimo, archiviando il test in undicesima posizione alle spalle della Suzuki di Rins a oltre mezzo secondo dalla vetta.

Hanno saputo fare meglio di lui gli allievi Franco Morbidelli e Francesco Bagnaia, rispettivamente sesto e nono, mentre Andrea Iannone ha proseguito il proprio apprendistato con l’Aprilia, dovendo accontentarsi di un diciottesimo tempo davanti alla KTM di Johann Zarco. Adesso spazio al lungo inverno, per poi rivedersi in pista a febbraio a Sepang.    

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