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MotoGP, Pernat: Marquez caduto per delirio di onnipotenza, Rossi non ci stava a perdere

"Dovi ha vinto perché freddo e calcolatore. Chissà mai che proprio per questo non sia mai riuscito a vincere il Mondiale MotoGP?"

MotoGP: Pernat: Marquez caduto per delirio di onnipotenza, Rossi non ci stava a perdere

A Valencia è calato il sipario sulla stagione 2018 del Motomondiale. In una gara da “tutti giù per terra”, Andrea Dovizioso ha regalato alla Ducati un successo che al Ricardo Tormo mancava a ben dieci anni. Sul podio insieme a lui Rins e Pol Espargarò, mentre big come Rossi, Marquez e Vinales sono stati costretti ad alzare bandiera bianca.

Ecco quanto accaduto nell’ultimo round secondo l’occhio attento del nostro Carlo Pernat.

“Questa gara doveva essere fermata due giri prima, dato che c’erano delle pozze d’acqua pericolose. Voglio però concentrarmi su Marquez e Rossi. Un pilota, dopo aver vinto il titolo mondiale, può anche svuotarsi. Marc si è creato quindi delle motivazioni e probabilmente sta pagando un delirio di onnipotenza secondo il mio punto di vista.  La scelta di cambiare gomma rispetto a tutti gli altri sullo schieramento lo fa un dilettante, perché o sei furbo tu e scemi gli altri oppure il contrario. Solitamente, un jolly del genere, se  lo gioca uno che parte in quarta fila. Tra l’altro, dopo un warmup in cui era mezzo secondo più veloce, non capisco la ragione di questo cambia gomma, forse l’ha fatto per schiacciare psicologicamente gli altri. Se dopo il Giappone fai due zeri vuol dire che qualcosa hai perso e devi fare attenzione. A noi piace il suo essere fenomeno, ma non così. Ricordiamoci che il prossimo anno si troverà al fianco Lorenzo e con Jorge in squadra sono convinto che non avrebbe optato per una scelta del genere. Deve quindi darsi una regolata. Valentino sta invece andando oltre quello che può fare, ma non per delirio di onnipotenza, semplicemente perché non ci stava a perdere. Quando hai 40 anni bisogna capire che non hai più il gatto delle mani, forse la prima manche poteva anche vincerla, invece nella seconda è finito a terra. In questi casi bisogna rendersi conto che, nonostante l’età e l’allenamento, serve gestire meglio certe situazioni. A questo punto non è un caso la vittoria di Dovi a Valencia, forse perché è più freddo e calcolatore. Chissà mai che proprio per questi due aspetti Andrea non sia mai riuscito a vincere il titolo e magari anche perché gli manchi un briciolo di pazzia?  

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