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MotoGP, Marquez spaventa tutti nel warmup, Rossi risorge ed è terzo

Marc rifila otto decimi alla sorprendente Aprilia di A. Espargarò, 4° Petrucci, 6° Dovizioso seguito da Morbidelli, in difficoltà Vinales, solo 11°

MotoGP: Marquez spaventa tutti nel warmup, Rossi risorge ed è terzo

Era l’ultima occasione per affilare le armi in vista della gara e non sono mancate le conferme, così come le sorprese. Nel warmup della domenica mattina, Marc Marquez torna a seminare il panico, facendo nuovamente la voce grossa. Dopo il quinto posto in qualifica, complice tra l’altro la caduta, lo spagnolo ha mandato un segnale ben chiaro, realizzando il riferimento in 1’40”154.

Una prestazione di superiorità quella del 93, in particolare sul passo gara, dove nessuno sembra in grado di avvicinarlo. Fa poi specie il distacco rifilato al primo degli inseguitori, ovvero l’Aprilia di Aleix Espargarò (+0.805), costretta a incassare otto decimi dal fenomeno di Cervera. Nonostante il gap dalla Honda, la RS-GP conferma quelle che sono le proprie qualità sul bagnato, a tal punto da essere le uniche due moto a scendere sotto il muro dell’1’41”. Per l’occasione Aleix e Scott Redding sono scesi in pista sfoggiando un’inedita livrea colore rosso per sensibilizzare la lotta contro l’AIDS.

Nel warmup di domenica segnali di vitalità giungono anche da Valentino Rossi. Dopo la disastrosa qualifica di ieri, che lo ha visto soltanto sedicesimo, il Dottore inaugura la giornata con il terzo tempo, precedendo di soli 59 millesimi la Ducati di Danilo Petrucci. Il nove volte iridato torna quindi nei piani alti, anche se il distacco da Marquez si aggira sul secondo. Turno in chiaroscuro per il compagno Maverick Vinales, che alle 14 scatterà dalla pole. Il 25 resta infatti fuori dalla top ten incassando oltre un secondo e mezzo dalla vetta e concludendo undicesimo. Lo seguono nell’ordine Alex Rins, Dani Pedrosa e Michele Pirro, mentre 16° Johann Zarco.

In casa Ducati, detto del quarto tempo di Danilo Petrucci, da registrare poi la quinta piazza di Jack Miller, più veloce di tre decimi rispetto ad Andrea Dovizioso, autore del sesto tempo davanti a un sorprendente Franco Morbidelli. È proprio quella dell’italiano la seconda Honda più veloce in pista, braccato dalle KTM di Pol Espargarò e Bradley Smith, mentre decimo Andrea Iannone, vittima tra l’altro di una caduta senza conseguenza alla prima uscita dai box. Sessione complicata infine per Jorge Lorenzo, addirittura quartultimo.

      

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