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Bedon: con Fenati ripartiamo da zero, e speriamo ancora nella Moto2

"E' iscritto in Moto3 perché non c'erano altri posti. L'IRTA però deve ancora comunicare le liste. C'è la possibilità di defezioni, e allora per Romano si riaprirebbero le porte della Moto2"

Moto2: Bedon: con Fenati ripartiamo da zero, e speriamo ancora nella Moto2

La notizia del ritorno di Romano Fenati nel 2019 in seno alla stessa squadra che lo aveva licenziato, il team Snipers, dopo il fattaccio di Misano, ha fatto rapidamente il giro del web.

I pareri, come sempre in questi casi, sono discordi: c'è chi ha apprezzato sinceramente l'iniziativa e chi ha sottolineato l'italianità della soluzione. Nella accezione peggiore del termine.
Ma come è andata in realtà? Anzi, come sta andando? perché non tutto sembra ancora del tutto definitivo...

"E' vero. La lista degli iscritti al mondiale dell'Irta dovrebbe uscire fra oggi e domani - spiega Stefano Bedon, che del team Snipers è il general manager - ma non è tutto sicuro al mille per cento. Nel senso: riportiamo Romano in pista. In quale categoria al momento non è certo. Sicuramente in Moto3, perché al momento posti in Moto2 non ce ne sono...ma non è detto. L'Irta non è contenta ti alcune squadre ed all'ultimo momento qualche team potrebbe saltare ed in questo caso si riaprirebbe la possibilità di far correre Fenati in Moto2".

Quando e perché avete deciso di recuperare Fenati?

"In realtà non lo abbiamo mai abbandonato. Secondo noi non era giusto pagare a vita per un errore. Il fatto è che Romano voleva correre con noi e con nessun altro. Nel team Forward di Giovanni Cuzari non avrebbe voluto andare nemmeno prima dell’accaduto perché voleva correre con Kalex e non con un progetto completamente nuovo qual era MV. Il periodo successivo a Misano è stato brutto per lui quanto per noi. Siamo stati costretti a licenziarlo perché un team è una azienda, che ha dei doveri nei confronti dei propri finanziatori e clienti, ma vista in prospettiva la cosa ha una sua logica generale. Aveva senso licenziarlo allora, come oggi offrirgli un'altra possibilità. La nostra, intesa come dei Cecchini e di Romano, è resilienza: Fenati è stato trattato in modo indegno, il web che si è espresso in certi modi su di lui è spazzatura. Non si gioca con la vita delle persone".

Nemmeno tirando la leva del freno ad un avversario a 200 all'ora...

"Certo. Di episodi spiacevoli, come quelli nel recente passato tra Valentino e Marquez, ce ne sono stati tanti in pista e tutti seguiti da strascichi importanti sui social. Ma su Romano ci si è scagliati con una violenza inaudita. Due pesi e due misure. Su Fenati però ci si è scagliati con violenza inaudita perché appare antipatico, ma posso assicurarvi che non lo è. Romano non voleva far cadere Manzi, altrimenti lo avrebbe fatto cadere. I piloti sono aggressivi, si sa...".

Devi esser stato bravo a convincere il nuovo sponsor, Octo telematics.

"E' una azienda fantastica. Ma vorrei sottolineare che anche la Dorna è stata fantastica. Non ci ha mai abbandonato, anzi ci ha aiutato in tutti i modi. Cercheremo di ripagare tutti nel miglior modo possibile, sarà faticoso, per noi e per Fenati. Si tratterà di ripartire da zero, ma ce la metteremo tutta".

Che ne sarà del kazako Makar Yurchenko che sembrava dovesse approdare nel team Snipers?

"Non ci siamo dimenticati di lui. Lo stiamo aiutando a trovare una sistemazione".

 

 

 

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