Tu sei qui

EICMA 2018: il Bello, il Brutto, il Cattivo

Salone in attesa della Euro5, sportive regine, Europa attacca ed il Giappone per ora guarda. Le elettriche sempre più vicine. Malaguti, torna ma è... austriaca

EICMA: EICMA 2018: il Bello, il Brutto, il Cattivo

Share


Come una grande giostra EICMA si trasforma per i motociclisti in un turbinio di colori, odori e... passione. Moto tante, novità quest'anno meno del solito. EICMA 2018 è stato un salone di passaggio, con tempi dettati ormai dal calendario delle norme anti inquinamento. Il 2020 si avvicina e tutti restano in attesa per i modelli Euro5. La rassegna di quest'anno ha offerto al solito grande spettacolo, folle oceaniche di gente (a proposito, non sarebbe il caso di avere più spazio con un paio di padiglioni in più?) ma poche proposte rispetto al passato. Resta però una conferma, la voglia di moto è sempre intatta ed a questo si aggiunge la sorpresa di tanti ragazzi che iniziano ad accorgersi delle due ruote. Che qualcosa stia cambiando tra i "millennials"? Meno smartphone più moto. Il futuro delle due ruote è tutto qui. 

MV Agusta Superveloce

IL BELLO – Case Europee che vincono il confronto con il Sol Levante. Il tridente BMW, Ducati e Aprilia, con KTM ed anche MV che fanno diga a centrocampo, attacca facendo goal nel cuore degli appassionati. Il Giappone per adesso sta a guardare, ma occhio, se si sveglia son dolori. Intanto lo scettro di regina di EICMA se lo contendono le case del Vecchio Continente. Panigale V4R, S1000 RR, RSV4 1100 Factory tra le bombe che vedremo. Aprilia RS 660, MV Superveloce ispirata alle tre cilindri di "Ago", quelle di domani

IL BRUTTO – Proposte tante, idee poche al momento. Dopo anni difficili il mercato sta risalendo la china, ma tempi per cercare qualcosa di nuovo non sono ancora maturi. Come ogni salone ci si attende qualcosa che stupisca ma per adesso si resta a bocca asciutta. Anche alla luce delle norme Euro 5 che arriveranno nel 2020, qualche concept e poco più. EICMA 2019 avrà più carne al fuoco, si spera.

Aprilia Concept RS 660

IL CATTIVO – Aprilia presenta una sportiva stradale coi fiocchi, ma la Concept RS 660 resta ferma in garage per adesso. Telaio nuovo, motore bicilindrico pronto a rombare per una nuova famiglia da leccarsi i baffi: oggi la RS domani la Tuareg e forse una streetfighter di media cilindrata. Un unico desiderio: la vogliamo in concessionaria!

LA DELUSIONE – Dopo tre anni passati ad ammirarne forme e contenuti come concept Yamaha lancia la versione definitiva della nuova Ténéré. Rispetto all'aggressivo T7 qualcosa viene sfumato, meno off-road, più strada. Le linee piacciono ma avremmo preferito qualcosa di più nell'allestimento. Un po' più T7 ecco...

LA CONFERMA – Italia culla di idee, patria del design. E lo sanno bene anche case come Honda e Suzuki. Dietro mezzi affascinanti come la Suzuki Katana o la famiglia Neo Sport Cafè di Honda "scretchano" matite come quelle di Rodolfo Frascoli e Valerio Aiello. Italia, la terra di poeti, santi, navigatori e... designers.

La nuova Honda CB650 R

LA SORPRESA – Kymco spiazza tutti. Famosa per scooter e commuter urbani, ed anche con un passato in Moto3, la casa coreana - che è un colosso, ricordiamolo – stupisce tutti con la SBK elettrica SuperNEX che piace per design e contenuti. Più moto, meno "elettrica" inteso come design che spesso sfugge di mano quando si tratta di moto ad "emissioni 0". Quando arriverà? Bocche cucite, è un concept, si vedrà...

LA CURIOSITA' – Ad EICMA si è rivista la Malaguti. Gloriosa casa italiana famosa tra i giovanissimi degli anni '80 e '90 con moto che hanno fatto la storia. I "tuboni" Fifty, o gli scooter F10, F12 ed il maxi Madison. Ad EICMA si scopre il ritorno con al Gruppo austriaco KSR che raccoglie il testimone dell'azienda fondata nel 1930 da Antonino Malaguti a San Lazzaro di Savena (Bo) ma chiusa nel 2011. Per ora si parte con moto 125 con nomi evocativi: RST e Dune,  realizzate da Zongshen industry. Basterà per rilanciare il marchio?
 

Share

Articoli che potrebbero interessarti