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MotoGP, Sepang: Marquez, 80 di queste pole. Zarco precede Rossi

Il 93 è incontenibile in qualifica, 2° Zarco a mezzo secondo dallo spagnolo, 4° Iannone seguito da Dovizioso che finisce a terra, 7° Petrucci

MotoGP: Sepang: Marquez, 80 di queste pole. Zarco precede Rossi

Il rischio era quello che si potesse presentare nuovamente il copione visto a Silverstone, quando la pioggia costrinse gli organizzatori a rivedere i propria piani. A Sepang il meteo ha tenuto ancora una volti tutti sotto scacco, tanto da ritardare di ben due ore la qualifica. Alla fine i piloti sono scesi in pista poco dopo le 17 locali con Marc Marquez che si è rivelato a tutti gli effetti Tigre della Malesia.

Una prestazione a dir poco mostruosa quella del 93, capace di mettere in cassaforte la 80^ pole in carriera. Su pista bagnata lo spagnolo si è rivelato una certezza, tanto da bloccare il cronometro sul tempo di 2’12”161 e dimostrarsi un missile terra acqua. Per l’occasione Marc ha optato per la doppia gomma media, con cui ha trovato grande fiducia, nonostante una scivolata in curva quattro a metà sessione. Un fuori programma che comunque non gli ha guastato i piani.

Ciò che impressiona del 93, oltre al passo gara mostrato in condizioni d’asciutto, è il gap rifilato al primo degli inseguitori in qualifica, ovvero ben mezzo secondo quello incassato da Johann Zarco (+0.548). Nel finale la sua Yamaha trova il spunto per agganciare la seconda piazza ai danni di Valentino Rossi (+0.848). Sul bagnato le M1 mandano segnali di vitalità con il Dottore che ha optato per una scelta di gomme diversa rispetto a Marc, ovvero affidandosi alla soft al posteriore anziché la media. Non passa però inosservato il gap del 46, sopra gli otto decimi, a differenza del potenziale espresso dal sette volte iridato.

Rossi può comunque consolarsi per aver vinto il primo round con il compagno di squadra, dal momento che sull’acqua Vinales conferma i suoi limiti. Lo spagnolo ha infatti incassato oltre due secondi e mezzo dal connazionale e domani scatterà addirittura dall’undicesima casella davanti all’Aprilia di Aleix Espargarò.

In tutto questo sorge spontanea la domanda: dove sono le Ducati? Sulla carta la Rossa si presentava come la favorita per il weekend, forte dei successi ottenuti da Dovizioso negli ultimi due anni. Il forlivese scatterà però dalla quinta casella domenica mattina, alle spalle della Suzuki di Andrea Iannone, a seguito di una qualifica in cui è finito a terra sul finale, tanto da accusare un secondo da Marc. All’ultimo tentativo disponibile, l’alfiere di Borgo Panigale era addirittura riuscito ad accendere un casco rosso, poi la scivolata che lo ha costretto ad alzare bandiera bianca. Dovizioso può comunque consolarsi con quanto fatto vedere sull’asciutto, dal momento che il suo passo risulta il migliore.

Alla sua destra scatterà un’altra Ducati, quella di Jack Miller, mentre la GP18 di Danilo Petrucci inaugurerà la terza fila con Rins e Bautista, quest’ultimo il migliore nella Q1. Decima la Honda di Pedrosa, mentre la Ducati di Michele Pirro non è riusciti a superare lo scoglio della Q1.  

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