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Citroën Charleston by South Garage: la special nostalgica

Su base Triumph Bonneville ed ispirata alla mitica 2CV Charleston, festeggia i 70 anni del mito

News Prodotto: Citroën Charleston by South Garage: la special nostalgica

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Ero un semplice bambino. Avevo quattro o cinque anni. Caspita se me la ricordo quella vecchia Citroën. La mattina, come sempre in ritardo, mia madre "correva" (si fa per dire, vista la potenza del mezzo...) per portarmi a scuola, all'asilo. L'auto in curva "piegava" come una moto, ma dal lato opposto, e volava sulle buche! Era stupenda, andava piano ma aveva la capote in tessuto, da dove spesso entrava acqua quando pioveva e mio padre, con la santa pazienza, cercava tutte le volte di ripararla (ovviamente invano, poiché non era il suo mestiere). Era una 2CV, e oggi, come allora, mi fa battere il cuore quando la vedo. Immaginatevi vederla in versione moto, che colpo!

IL MIO NOME E' "CHARLESTON" - Ispirata all'auto dell'epoca, la 2CV Charleston, è una special, quindi un unico esemplare, che riprende i colori ed il design del mito francese. E' decisamente originale e festeggia i 70 anni della Citroën 2CV, auto di importante interesse non solo nel settore dei motori, ma anche in quello della moda, così come del cinema. Si chiama ovviamente Charleston ed è stata realizzata dalla South Garage, rinomato preparatore di motociclette. Sarà esposta a EICMA nello stand dei colleghi di Moto.it, un progetto interessante che si basa sulla Triumph Bonneville. Concedetemelo però, un motore boxer... sarebbe stata la ciliegina sulla torta.

LA MOTO - La parte posteriore è forse la prima cosa che risalta all'occhio, poiché sono riproposti quei giganteschi parafanghi della 2CV Charleston, con quella originalissima forma tondeggiante ed abbondante. I paratacchi, così come la sottile linea inferiore, sono cromati e semplicemente meravigliosi. Nella parte superiore, troviamo il portapacchi cromato di chiara ispirazione al brand francese, ovvero il logo "double chevron". Il doppio baffo a V però, lo ritroveremo anche altrove... Rimanendo nella medesima zona, sotto i paraspruzzi, troviamo gli originali scarichi cromati a forma di bottiglia. Il fanalino posteriore è tondeggiande, minimalista, e richiama all'indicatore direzionale anteriore della 2CV.

Passando alla zona centrale, troviamo la sella, rigorosamente in pelle e con diverse cuciture. Le fiancatine riportano il logo del preparatore, mentre il serbatoio della benzina è una vera opera d'arte. Come le altre parti della carrozzeria della moto, è stato carteggiato, filettato e verniciato, ovviamente nelle tinte originali della 2CV Charleston. Qui, ai lati, ritroviamo il logo del "double chevron".

Veniamo ora all'anteriore della moto, dove anche qui i richiami sono più che palesi. Il singolo faro, con il vetro giallo, è il fendinebbia che trovava spazio all'epoca sopra il paraurti nell'auto, mentre per la moto è sullo stelo destro della forcella. Il "faro" (o meglio, al posto di questo), invece, vede una vistosa griglia in lamiera bordata con stecche lucidate e poi saldate che richiama anch'esso al "double chevron". A "fermare" il manubrio, nuovamente il logo del preparatore. Il paraspruzzi anteriore, anch'esso curatissimo, riprende la medesima colorazione dell'originale paragambe. La "star", è proprio la verniciatura, un vero capolavoro, realizzato nel tipico colore nero e Rouge Delage.

2CV CHARLESTON, LA STORIA - Un cenno alla storia della 2CV è d'obbligo. Fu progettata nel 1936 per soddisfare le esigenze di una clientela prevalentemente contadina e fu successivamente presentata al Salone di Parigi nel 1948. Quanto alla Charleston, è una delle diverse serie speciali che a partire dal 1976 animarono la gamma della 2CV. Fu ideata e proposta da Serge Gevin, un decoratore, arredatore e pittore che lavorava con Bob Delpire, il geniale pubblicitario che rivoluzionò l’immagine di Citroën dalla seconda metà degli anni ‘50. Presentata nel 1980, la serie speciale Charleston arrivò sul mercato nel 1981. Prodotta inizialmente nella fabbrica di Levallois in Francia, chiuse la sua carriera dalle catene di montaggio della fabbrica portoghese Citroën di Mangualde il 27 luglio 1990.

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