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MotoGP, Dovizioso: "Correrò tenendo un occhio su Rossi"

"È il lui il mio rivale in campionato, ma il favorito per la gara è Iannone. Il 9° posto? Non è una doccia fredda ma una conferma per me"

MotoGP: Dovizioso: "Correrò tenendo un occhio su Rossi"

Ieri le Ducati sembravano avere finalmente sconfitto la maledizione di Phillip Island, ma oggi le cose sono tornate, purtroppo, alla normalità, che per le Rosse significa faticare. Così Dovizioso non sembra troppo sorpreso dal suo 9° posto in qualifica.

Non è una doccia fredda, ma una conferma - spiega, analizzando quello che è successo - Avevo anticipato che questo sarebbe stato un test importante per noi, perché ci sarà utile per impostare il lavoro durante l’inverno. Non sono preoccupato, la situazione è sotto controllo, ci sono ben chiari i motivi per cui siamo stati così competitivi da Brno in poi e quelli per cui fatichiamo qui”.

Questa, però, sembrava la volta buona per sfatare alcuni miti.

Ci si spera sempre, ma la realtà è questa - dice il Dovi - Sono state le classiche qualifiche alla Phillip Island, con qualche goccia di pioggia in una pista molto particolare. Siamo comunque più competitivi rispetto allo scorso anno, questo mi rende contento, ma ancora non basta. Con la gomma nuova posso essere abbastanza vicino ai migliori, ma i 27 giri della gara sono tutta un’altra storia”.

Andrea è riuscito a farsi un’idea chiara dei valori in campo e traccia un quadro preciso della situazione.

Iannone ha un passo diverso da tutti gli altri, soprattutto con gomme usate, subito dietro a lui metto Marquez è Vinales. La prima speranza è che questi tre non riescano a scappare, che facciano un po’ di casino tra loro - scherza il forlivese - Poi c’è un secondo gruppo, con me, Valentino, Zarco, Rins e Petrucci”.

Soprattutto Rossi interessa ad Andrea, perché è con lui che si sta giocando la seconda piazza in classifica.

Il primo obiettivo, come sempre, è portare a casa il massimo anche da questa gara, ma dovrò anche correre tenendo un occhio su Valentino per la classifica. È giusto fare così - sottolinea - Partiamo dalla stessa fila e, come mi aspettavo, su questa pista le Yamaha sono competitive. A Phillip Island può succedere di tutto, la scelta della gomma posteriore sarà molto importante”.

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